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RECINZIONE INSULSA PRESSO ZONA A VERDE MONUMENTO PORTA DELL’ANAPO
paolo:
Gentile Sindaco,
Sindaco,
Sono un suo elettore e sapevo della sua sensibilità amministrativa e
l’ho scelta per questo.
Sapevo anche che lei non stava lì per le grandi cose ma soprattutto
per le piccole cose, quei stralci di vita che ci rendono migliori e
descrivono noi cittadini di Palazzolo Acreide “ diversi” dagli altri,
persone col dono dell’amore profondo per la civis e cittadini privi di
ogni malizia e luogo, dove nacquero in Italia le prime ronde anti
pizzo.
Questo è la situazione dove Lei ed io siamo nati e cresciuti, dove
abbiamo imparato che muri e steccati possono solo divedere e mai
unire; dove i furbi hanno vita breve e il rispetto della legalità
viene, ad ogni costo, prima di tutto.
Sono certo che Lei non può aver permesso che si commettesse un tale
scempio nella fresca recinsione, impropria, orribile, assurda e forse
illegittima, di un piccolo spazio verde, nei pressi di un noto
ristorante accanto a quella bellissima “istallazione” detta “le porte
dell’Anapo” che un noto artista internazionale donò al nostro Paese.
Lo spazio in questione e l’Istallazione sono un tutt’uno, sono legati
gli uni agli altri e sono insieme un gran bel biglietto da visita per
il nostro Paese e viene spontaneo fermarsi lì e guardare lontano gli
iblei e i paesi vicini, vedere l’Etna, come fosse accanto a noi,
vedere oltre.
Abbiamo il dono di uno dei posti più belli della Sicilia interna, dove
la possibilità di “ vedere” gli altri è sempre stato un grande
privilegio che tutte le amministrazioni hanno tutelato e garantito.
Tutto questo sembra finito!
Un privato cittadino che gestisce un’attività commerciale, decide di
circondare con una rete insulsa e orribile, forse autorizzato e forse
no, un luogo simbolo di Palazzolo, fruito da migliaia di persone,
bambini che ci giocano a pallone e turisti di ogni nazione che,
ammirati fermano i loro mezzi e “vedono” la nostra terra e, pensano
che questo sia un luogo fortunato e bellissimo, un luogo delicato con
chi guarda e semplice nella sua complessità.
Un privato che “ si appropria” di uno spazio pubblico, nato per altri
fini e ne ricava uno spazio di fatto “ personale”, anche in barba
dell’impatto ambientale e della bellezza del luogo, ben deturpata, ora
e scarsamente fruibile, a parte uno spazietto sgarrupato e mal messo
dietro il fetore di numerosi cassonetti della spazzatura…
E’ questo che lei avrebbe autorizzato sig. Sindaco?
Ci spieghi come stanno le cose e ci convinca che il nostro posto è
accanto ai cassonetti della spazzatura.
Ci spieghi come sono possibili a Palazzolo queste “ insulsaggini”.
Le chiedo dunque sig. Sindaco se Lei o la giunta o chiunque altro ne
abbia la possibilità
possa aver permesso un tale scempio, creando di fatto un precedente
troppo pericoloso, aprendo possibilità per qualunque altra “
furbata”, limitando di fatto la possibilità di chiunque di fruire
liberamente e in rispetto delle leggi, un luogo da tutti identificato
come
“ luogo comune”.
No, lei non può avere concesso libertà di scempio, non Lei, può aver
permesso, a chi che sia di gestire luoghi liberi, pubblici e
bellissimi, riducendoli a “chiuse” per affari privati, con chi sa
quali intenti, con l’aggravante di una semi apertura laterale, ben
nascosta, da dove si può accedere da una scivola privata e, comunque,
non visibile dalla strada.
La classica “ furbata”.
Pertanto le chiedo, riveda la questione, faccia demolire questa
insulsa rete, ristabilisca la bellezza semplice del luogo, rivendichi
a se la trasparenza di ogni suo atto e spieghi le ragioni di tutto ciò
e vedrà che noi Palazzolesi avremo la conferma che il nostro Sindaco
è di tutti e ama veramente il suo Paese.
Non vedo cosa altro Lei possa fare!!
Io sono stato un suo elettore e credo di avere scelto la persona
giusta, faccia in modo di non deludermi. Grazie
Paolo Messina
FI:
Parole ineccepibili. Concordo pienamente.
SC:
si danno per scontate una serie di cose in questo sondaggio
per esempio la possibilità che si possa essere favorevoli alla recinzione o alla gestione privata di uno spazio pubblico.
sarebbe stato il caso prevederlo.
non ho intenzioni di addentrarmi nel caso in questione, tuttavia posso dire quel poco che so anche se forse un po impreciso
il fazzoletto di terra di cui si parla è stato dato in getione al "privato" della corte di eolo perchè possa farne un parco giochi per i bambini, con giocattoli ad hoc che sembra siano importati da londra
la recinzione serve appunto per evitare che i bambini possano sfuggire sulla strada
quindi penso che la prospettiva negativa indicata debba essere enunciata in vista della proposta alternativa
date le finanze del comune è preferibile "una finestra sull'anapo" che rischi di restare senza fin'anche manutenzione ordinaria o comunque al costo del denaro dei contribuenti
o è preferibile che un privato assicuri la manutezione ordinaria e straordinaria dell'area e provi a valorizzarla come parco dei giochi?
fermo restante che non deve diventare una scusa per una appropriazione da parte dei privati di aree pubbliche
onestamente preferirei vedere dei bambini giocare su quel prato verde piuttosto che un semplice pezzo di pietra scolpito a modo del "tu fazzu tantu"
comunque è giusto discuterne
FI:
--- Citazione da: SC - 23:57:44 pm, 05 Giugno 2011 ---fermo restante che non deve diventare una scusa per una appropriazione da parte dei privati di aree pubbliche
onestamente preferirei vedere dei bambini giocare su quel prato verde piuttosto che un semplice pezzo di pietra scolpito a modo del "tu fazzu tantu"
--- Termina citazione ---
Intanto eviterei di dare giudizi che siano offensivi (non credo che tu pensi veramente quello che hai detto perché i tuoi studi ti hanno sicuramente insegnato cos'è l'arte e cos'è la critica dell'arte) perché pezzi di pietra c'è ne sono ovunque se proprio vogliamo specificare.
In merito alle aree pubbliche ne riparleremo fra qualche anno. Ti ricordo solamente che circa 40 anni fa sul demanio forestale "Pineta" a Buccheri fu data in gestione una baracca di legno, 2x3 metri, per la vendita di gelati nel periodo estivo (3 mesi), ebbene credo che qualche volta sei andato a mangiare la pizza a Buccheri se no ti invito ad andarci. Ma possiamo anche non spostarci dal nostro paese per trovare qualche esempio, sul piazzale Marconi fu individuata un'area per la vendita ambulante lascio a te qualunque commento.
paolo:
Qui non si sta facendo l'analisi su delle pietre,nè si sta discutendo sulla congruità di un parco giochi per bambini,ma di ben altro.Sfugge il fatto che il comune di Palazzolo ha già tolto la concessione del suolo di questa area a verde,per motivazioni molto comprensibili e scarsamente inconfutabili,ossia la classica furbata di un privato che,senza alcun permesso scritto e senza alcuna concessione e senza che il comune ci guadagnasse nulla,ha recintato, in maniera oscena,e questo da solo basterebbe a chiudere la " vertenza",un area che per delibera,ossia un atto pubblico,è destinata a ben altro.ossia al godimento dei cittadini in maniera totale e libera.Così non sarà più,fino alla fine del'estate.
L'area in questione ,inoltre è dotata ,piaccia o no di una splendida istallazione che ne rende e ne restituisce l'intera bellezza.Il fatto poi che inizialmente l'area dei giochi era stata concordata per un piccolo pezzo vicino al ristorante e le successive ,a quanto pare,erronee misure del committente ,rende la cosa ancora più fumosa e squallida.
Avete mai visto i giochini che si vogliono impiantare!? vi posso assicurare che devasteranno l'intera area e di certo non potevano essere contenuti in un ristretto angolo.Si dirà che ci fu uno sbaglio di ordinazione ma,si poteva rimediare.Mi chiedo si voleva rimediare!?
Possiamo fare poi altri esempi di scempi passati ,ma questo non può giustificare,sempre e solo nell'interesse dei privati ,che altri furbacchioni occupino con costruzioni totalmente abusive aree pubbliche a solo interessi privati.Ecco ciò che indigna di più .proprio questa protervia di chi forte dei suoi soldini e del potere di " acquistare" possa credere che fare i furbi paga.NO,non paga,e sono certo il nostro stimato sindaco avrà modo di chiarire e far rispettare le norme e il ripristino dello stutus quo ante. la gente furba e senza cervello oramai mi annoia e vanno comunque combattute chiunque esse siano e con loro la mediocrità che questi esprimono.Pensate ai turisti che leggendo di Palazzolo acreide ,patrimonio dell'unesco ,vedono nei loro libri guida le immagini di un area a godimento di un panorama stupendo,circondata da una rete per pecore o porci ,verde e chiusa di fatto. Non credo che penseranno bene.
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