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rifugiati politici a palazzolo

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Consulta Giovanile - Informagiovani - Giosef:
Prima o poi doveva accadere, i due mondi dovevano incontrarsi.  A Palazzolo, presso una struttura organizzata, sono ospitati circa una trentina di giovani richiedenti asilo politico.  Provengono da Nigeria, Niger, Mali, Ciad, Pakistan, Bangladesh.  Alcuni di loro sono laureati, altri hanno una famiglia, tutti lavoravano nella Libia di Gheddafi come operai specializzati e hanno dovuto scegliere tra morire sotto i bombardamenti o per i combattimenti o tentare la fuga sfidando il mare.

Il Governo, tramite la Struttura che li ospita, provvede a dare loro vitto, alloggio, e servizi essenziali di assistenza, counseling, accompagnamento e progetti di inclusione sociale e la nostra Associazione sta contribuendo a questo progetto.
Tutti gli ospiti del Centro godono dei diritti di chi è in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato politico.

Al momento ci servono urgentemente indumenti che stiamo cercando di raccogliere.

Ci servono: scarpe, ciabatte, pantaloni, jeans, magliette, camice, maglioncini, etc...ma anche palloni da calcio, o oggetti che possono migliorare le loro giornate come ad esempio un pallone da calcio.

Gli indumenti possono essere consegnati presso le Parrocchie presso il Comune di Palazzolo Acreide, Assessorato ai Servizi Sociali, o presso l'Informagiovani (Via Piano Acre).
Confidiamo nel vostro spirito di solidarietà.

Inoltre organizzaremo dei momenti di incontro presso la struttura che li ospita per favorire i momenti di aggregazione e integrazione come partite di calcio, eventi...

www.palazzologiovane.blogspot.com

enrico tomasi:

--- Citazione da: Consulta Giovanile - 16:40:41 pm, 02 Luglio  2011 ---Prima o poi doveva accadere, i due mondi dovevano incontrarsi.  A Palazzolo, presso una struttura organizzata, sono ospitati circa una trentina di giovani richiedenti asilo politico.  Provengono da Nigeria, Niger, Mali, Ciad, Pakistan, Bangladesh.  Alcuni di loro sono laureati, altri hanno una famiglia, tutti lavoravano nella Libia di Gheddafi come operai specializzati e hanno dovuto scegliere tra morire sotto i bombardamenti o per i combattimenti o tentare la fuga sfidando il mare.

--- Termina citazione ---
prendo atto e apprezzo i progetti di inclusione sociale di cui vi state facendo carico. tuttavia voglio ricordarvi che buona parte dei chiedenti asilo arriva nel nostro paese priva di documenti, e lo status di rifugiato viene determinato su base individuale, quindi l'effettivo riconoscimento (anche dello stato civico, familiare e professionale), è determinato dal lavoro investigativo del questore, che mi pare non sia ancora giunto alla conclusione.


--- Citazione da: Consulta Giovanile - 16:40:41 pm, 02 Luglio  2011 ---Il Governo, tramite la Struttura che li ospita, provvede a dare loro vitto, alloggio, e servizi essenziali di assistenza, counseling, accompagnamento e progetti di inclusione sociale e la nostra Associazione sta contribuendo a questo progetto.
Tutti gli ospiti del Centro godono dei diritti di chi è in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato politico.

--- Termina citazione ---
la direttiva in materia prevede che ai richiedenti asilo in attesa della conclusione dell’esame della propria richiesta sia garantito un alloggio, cibo, vestiario e un sostegno economico per le spese giornaliere oltre a cure mediche, informazioni e accesso alla scuola.... ho l'impressione che ci siano solo vagamente queste condizioni nella struttura di palazzolo, considerando che mancano, come dite voi: 

scarpe, ciabatte, pantaloni, jeans, magliette, camice, maglioncini, etc...ma anche palloni da calcio, o oggetti che possono migliorare le loro giornate come ad esempio un pallone da calcio.

 mi risulta che diversi ospiti vaghino per le vie cittadine e nei d'intorni della struttura oltre le ore 22.
mi auspico che vengano presi provvedimenti sia da parte dei proprietari della struttura che dalle forze dell'ordine.

andrebbe ricordato inoltre che il godimento dei diritti (vitto, alloggio, e servizi essenziali di assistenza, counseling, accompagnamento e progetti di inclusione sociale), benchè voluto dal governo, è garantito esclusivamente dalle tasche dei contribuenti, e che oltre ai diritti, gli ospiti hanno una serie di regole da rispettare.

buon lavoro

Consulta Giovanile - Informagiovani - Giosef:
parlo a nome della nostra associazione e non della struttura ospitante:
il nostro post era limitato alla necessità di raccogliere materiale utile a queste persone, oltre a quello che già la struttura fornisce loro.
il governo ha affidato la gestione dell'emergenza direttamente alla protezione civile che, a sua volta,  stipula convenzioni con strutture ricettive cercando di distribuire equamente sul tutto il territorio nazionale le presenze di persone provenienti dal nord africa.  purtroppo al momento queste convenzioni si differenziano dal modello operativo nazionale adottato dal ministero dell'interno per le strutture sprar istituzionali e perseguono la finalità di dare loro vitto alloggio e servizi essenziali.
la struttura infatti deve fornire vitto, alloggio, vestiario essenziale (non rientrano i pantaloni ad esempio), sigarette, chiamate telefoniche se impossibilitati ad effettuarle autonomamente.
 la nostra associazione non collaborerebbe con una struttura che violi la convenzione e, di conseguenza, posso garantire che la struttura si sta attenendo alla convenzione provvedendo a quanto sopra menzionato oltre che al servizio di vigilanza notturna, al corso di italiano giornaliero, convenzioni con asl, assistenza personale, iscrizioni alla scuola pubblica (inizieranno a settembre i corsi serali per chi lo vorrà).
inoltre attraverso partenariati con vari enti e associazioni di volontariato si possono offrire a queste persone attività di counseling, momenti di integrazione e di incontro con la comunità locale, etc... ed è quello che stiamo provando a fare, nella speranza di poter costituire una rete di solidarietà che li aiuti sotto tutti i punti di vista e confrontandoci con le esperienze più virtuose del territorio siciliano.

nessuno ha affermato che hanno già ottenuto il riconoscimento o che questo venga dato su base collettiva.  la commissione deciderà fra qualche mese.

in merito all'orario gli ospiti sono tenuti a rispettare gli orari dettati dal regolamento del centro di accoglienza e fin'ora non si sono registrate gravi violazioni, solo qualche ritardo che non ha superato di mezz'ora il limite assegnato loro, il che non costituisce motivo di allontanamento.  essi hanno libertà di circolare durante gli orari stabiliti e nel tempo libero (cioè quando non si fa attività) e vedo che utilizzano questo tempo per fare cose normalissime come comprare cibi, ricariche, oggetti personali,  visitare la città,  venire all'informagiovani per collegarsi a internet e ottenere informazioni e counseling...

come tutti noi sono chiaramente tenuti a rispettare il nostro ordinamento e le regole di convivenza civile, in caso di trasgressone sono personalmente e penalmente responsabili e soggetti ad espatrio poichè perderebbero la loro attuale condizione di richiedenti lo status di rifugiato politico.  chiunque li vedesse compiere atti illegali può immediatamente avvertire le forze dell'ordine allo stesso modo di come avverebbe in caso di trasgressori italiani.

da parte mia posso dirvi che sono persone normalissime che abitavano in libia con la famiglia per lavorare come operai specializzati.  più li conosco più li trovo interessanti. alcuni sono molto istruiti, tutti molto educati, tutti speranzosi di avere un futuro o di ritrovare le loro famiglie e i loro figli.  non ci interessa se lo stato non riconoscerà ad alcuni di loro lo status richiesto, vogliamo solo dar loro una mano adesso e nel nostro piccolo.

so che tutto questo lo paghiamo noi contribuenti e ne vado fiero, sono soldi più utili di quelli regalati alla casta e allo loro auto blu o persi in grandi opere incompiute.  sono orgoglioso che si tenti di affrontare la situazione nonostante le enormi difficoltà e senza l'aiuto del grande assente: l'europa, onorando la costituzione e le convenzioni internazionali in materia di protezione internazionale. 
in qualche modo si deve pur fare perchè si tratta di esseri umani. 

un'ultima precisazione: quando si spostano non vagano, semplicemente camminano. 

salvo signorelli
associazione informagiovani
 

Salvo L.:
Concordo in pieno con Enrico Tomasi. Io ho una visione un pò mia di queste situazioni, che da molti può essere considerata un pò razzista, ma si sa, ognuno ha le sue opinioni. E' lodevole tutto l'interessamento della Consulta Giovanile e di chi si sta prodigando x fornire vestiario e quant'altro serve a questi ragazzi per vivere dignitosamente. Quello che trovo assurdo è che il governo permetta con la disoccupazione e la crisi che c'è in Italia per ora di fornire a queste persone una sorta di "stipendio" e tutto il resto. So che abbiamo l'obbligo morale di dover aiutare chi ne ha bisogno, ma non sarebbe meglio prima aiutare gli italiani che sono senza lavoro o senza casa? Se si facesse tutto ciò poi sarei io il primo ad appoggiare quanto si sta facendo, ma prima dovremmo avere noi la priorità a vivere dignitosamente. Trovo assurdo che la gente muore di fame e sentir dire allo stesso tempo, come in questo caso, tutti i privilegi di cui invece gode questa gente, a cui invece di procurare un lavoro e fargli guadagnare da vivere, gli si offre una sorta di villeggiatura con tutti i comfort possibili e immaginari, persino internet e telefonate.... Ma scherziamo??? Ma a noi, se ci trovassimo nel loro paese con la loro situazione, ci darebbero mai un simile aiuto? 

sebyali:

--- Citazione da: Salvo L. - 02:18:44 am, 07 Luglio  2011 --- non sarebbe meglio prima aiutare gli italiani che sono senza lavoro o senza casa?

--- Termina citazione ---
Credo sarebbe giusto aiutare tutti che siano Italiani o stranieri,  l'aiuto non si nega a nessuno seppur nel limite delle proprie possibilità.
--- Citazione da: Salvo L. - 02:18:44 am, 07 Luglio  2011 --- Ma a noi, se ci trovassimo nel loro paese con la loro situazione, ci darebbero mai un simile aiuto? 

--- Termina citazione ---

Allora comportiamoci come si comportano gli altri pur sapendo che sono comportamenti sbagliati. Per fortuna esiste il  libero arbitrio ed ognuno decide secondo la propria coscienza e sentimenti. Mi risulta che tanta gente che è andata nei paesi di origine di queste persone si sia trovata bene ed abbia avuto spesso una buona impressione delle popolazioni e dei loro comportamenti e spesso aiuto. come dire che il bene ed il male sta ovunque.

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