É ancora qui
piantato nello stomaco
l'osso della fame
quando il sapore del vuoto
alimenta negli occhi
il continuo fiorire di speranze
Quante virtù riposte
nell'ammuffire del tempo
i fiori recisi muoiono
respirando l'incompiuto passato
Su quale nota scrivere la vita
dove il giorno
è sempre un nuovo giorno
dipinto nel nulla
In questa carrozza depredata dell'anima
non sale mai l'altra parte di noi
l'ombra non si mostra
aspetta la sua luce
lascia correre i sogni
negli infiniti respiri
quando il giorno si piega nella notte
e il nulla diventa corpo
sull'aperta porta dell'eternità
Così è anche l'amaro sapore del vivere
tutto svanisce
nel vuoto perdersi dell'illusione
di chi non è mai nato
Anonimo incanto è l'amore
sulle labbra un bacio
attende il risveglio.