Le case basse
si guardano ad imposta chiuse
dentro
i giorni di sempre
s’annoiano tra cuscini e divani
L’odore di legno
respira da anni
la sua voglia di bruciare
inchiodate alle travi nei pensieri cadenti
le bianche stagioni d’amore
Nel cortile una catena
trattiene a sè un cane
stanco della sua prigionia
abbaia alla luna e alla libertà
Si nega la vita
ognuno ha in sè le ore
i giorni
le notti di sempre
Cala insieme alla sera
la nebbia di pianura
l’anima ha i suoi segreti
nei silenzi da respirare.