Autore: SC Topic: Il Carabiniere Palazzolese Salvatore Golino ucciso dai socialisti anarchici  (Letto 658 volte)

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L'ultima volta  ci siamo occupati dei partigiani palazzolesi , oggi vorrei segnalare un'altra persona ricordarta fuori palazzolo con una targa commemorativa e l'intestazione della locale associazione carabinieri, precisamente a follonica.

Si tratta di un carabiniere nato a palazzolo e morto 26 anni a seguito di un'insurrezione di socialisti-anarchici, il primo maggio festa dei lavoratori richiama oggi giorno solo concerti e mangiate, una volta richiamava l'idea di quel lavoro per cui alcune persone si ribellavano anche con la violenza e altri che invece sempre per lavoro cercavano di sedare perdendoci la vita.

Fonte
http://www.ancfollonica.com/storia_di_salvatore_golino.25.html#Storia%20di%20Salvatore%20Golino
Citazione
Storia del Carabiniere Salvatore Golino Il Carabiniere Salvatore Golino, nato a Palazzolo Acreide (SR) il 9 giugno 1894, aveva combattuto al fronte nella Guerra 1915-18, dove prese parte a molte azioni di guerra e fu per ben due volte ferito.Era un uomo dall’ animo gentile, amante della famiglia e della legalità. Amava l’ Arma , che gli aveva dato l’ opportunità di poter svolgere una funzione diretta a salvaguardare la libertà e la sicurezza dei cittadini.
A lui i familiari e gli amici facevano capo per consigli ed ammaestramenti, trattandosi di persona molto seria ed equilibrata. Amava la musica ed in particolar modo la chitarra.

Il fatto criminoso che portarono alla morte del Carabiniere Golino, avvenne in un periodo particolare della Storia d’ Italia e di Follonica. Siamo in pieno svolgimento della Settimana Rossa “, periodo particolarmente burrascoso della vita civile di Follonica e di gran parte dell’ Italia. La folla agitata politicamente si riuniva spesso nella pubblica piazza al grido di "Viva il Soviet", "Viva il socialismo". Il fascino della Rivoluzione Leninista avvenuta in Russia, era forte nelle forze operaie di Follonica.In Follonica, in contemporanea alla occupazione delle Ferriere, si era formata la “Guardia Rossa, che aveva lo scopo di sorvegliare la Fabbrica ed il paese di Follonica, affinchè non si imboscassero indumenti, generi alimentari e materie prime.

 Il cosiddetto "Soviet" si riuniva presso la Casa dei Socialisti di Via Trieste (attuale edificio dell’ Asilo Infantile delle Suore di Follonica).
 Il Carabiniere Salvatore Golino, inviato di rinforzo per il controllo del territorio, alla Stazione Carabinieri di Follonica, allora frazione di Massa Marittima, verso le ore 21 del giorno 22 settembre, come tante altre volte, mentre eseguiva insieme al collega GALLI Luigi, un servizio di pattuglia intorno alle mura delle Regie Fonderie, dal cancello secondario della Via Provinciale Follonica-Massa Marittima (attuale Via Roma), venne fatto segno da vari colpi d’ arma da fuoco, provenienti dall’ interno delle mura dello stabilimento stesso.
Il carabiniere Golino venne colpito da un proiettile che ferì lo stesso alla coscia sinistra.

Fu accertato successivamente che i due carabinieri non risposero al fuoco.

 Il carabiniere Golino, aiutato dal collega GALLI, venne trasportato al vicino “ Circolo Unione “ ove venne visitato dal Dottor Camici Paolo, il quale visitò il Golino, prestò le cure di primo soccorso e decise di inviarlo all’ Ospedale di Grosseto.

 Dalle ricerche storiche fatte e dagli articoli di stampa di allora emerge una polemica sul soccorso al carabiniere Golino. Sia il primo soccorso che il trasporto in Ospedale avvennero con molto ritardo, si parla di diverse ore.

Va comunque ricordato che siamo nel 1920 e che i mezzi di comunicazione e di trasporto non erano quelli di oggi. Il Carabiniere Salvatore GOLINO dopo una settimana di degenza e di agonia, all’età di 26 anni muore all’Ospedale di Grosseto il giorno 30 settembre 1920, per raggiunte complicazioni.Dagli articoli di stampa di allora, il giorno della sua morte, la gran parte della popolazione, non fanatizzata dalle idee politiche di allora, "si commosse e si addolorò sinceramente, condannando il gesto inconsulto".

Intanto il corpo del carabiniere Golino venne seppellito nel cimitero monumentale di Sterpeto di Grosseto senza tanto clamore e senza tributargli alcun riconoscimento. Dalle indagini che vennero svolte all’ indomani del ferimento del carabiniere Golino, vennero arrestate tre persone…………..,( i cui nomi omettiamo di citare ).
Si parla di due socialisti e di un anarchico, tutti di Follonica, il cui arresto provocò reazioni e strumentalizzazioni sia da parte delle componenti comuniste che da parte di quelle fasciste, quest’ ultime salite nel frattempo al potere. Alcuni articoli di stampa specificarono una ulteriore ipotesi che ad uccidere il carabiniere Golino, fosse stato un giovane anarchico, passato poi nelle file degli squadristi fascisti.

 I giornali di ispirazione socialista, ritennero che l’ arresto dei tre fosse da considerarsi una reazione al movimento operaio, che in quel periodo, manifestava in modo energico, bloccando le attività industriali con occupazione delle fabbriche.Come si può ben capire il clima che si era creato in quel periodo, attorno a questo episodio criminoso, influenzarono lo svolgimento delle indagini, tanto che alla fine la verità non venne mai a galla e il delitto di cui fu vittima il Carabiniere Golino, rimase impunito e non fu fatta giustizia.Sui giornali di allora, incominciarono a comparire articoli che, oltre a mettere in discussione la conduzione delle indagini, si parlò anche della lentezza dei soccorsi, ritenuti fondamentali per le complicazioni che sopraggiunsero e che portarono alla morte di Golino.

Nel marzo del 1921, sulla facciata del vecchio palazzo comunale, venne apposta una targa che ricordava il sacrificio del Carabiniere Golino, in cui vennero scritte alcune parole di cui non abbiamo un riscontro oggettivo. Alcuni documenti di ricerca, riportano due versioni, circa la frase scritta sulla targa, la prima:“Al Carabiniere Salvatore GOLINObarbaramente assassinato da ubriachidella follia bolscevica “ la seconda:“Al Carabiniere Salvatore GOLINObarbaramente ucciso da orde bolsceviche”La parola bolscevica ricorre comunque in entrambe le versioni.Negli anni ‘60 l’ edificio di Via Roma, sede del vecchio Comune, venne restaurato e riadattato a sede dell’Istituto Tecnico Commerciale e durante i lavori di rifacimento della facciata, la lapide venne rimossa e terminati i lavori, non fu più rimessa al suo posto. Tutti si domandavano dove fosse andata a finire la targa di Golino.
Tra i cittadini e dai numerosi articoli di stampa sull’argomento, si parlava della scomparsa della “targa del carabiniere”.

Sta di fatto che la targa di Golino non fu più rimessa al suo posto, perché asseritamente smarrita durante i lavori di ristrutturazione. Questo fatto contribuì a cancellare fino ai giorni nostri, la memoria storica dell’accaduto, fino a quando nel 1994 venne ritrovata, in modo alquanto fortuito, la stele funeraria in marmo, che era stata apposta sulla tomba del Carabiniere Golino. A ritrovarla fu proprio un sottufficiale in congedo dell’ Ass. Naz. Carabinieri di Grosseto, che si accorse della presenza di questa pietra, abbandonata in un locale del Cimitero Sterpeto di Grosseto, perché incuriosito dalle parole incise su quella pietra di marmo :E’ l’ ARMA della Fedeltà immobile e dell’ abnegazione silenziosaG. d’ AnnunzioA Salvatore GolinoCarabiniere Reale della Stazione di Follonica caduto nel compimento del proprio dovere il 22 settembre 1920
Gli Ufficiali i Sottufficiali ed i Carabinieridella Divisione di Grosseto con fervido senso di ammirazione e di cameratismoGiugno 1922

Nessuno conosceva il Carabiniere Golino.Seguirono al ritrovamento della lapide di Golino, una serie di ricerche storiche, che portarono a far conoscere chi fosse realmente, come e perché fosse morto.La Sezione di Follonica dell’ Associazione Nazionale Carabinieri, ricostituitasi proprio nel 1994, a cui i colleghi della Sezione di Grosseto, avevano presentato sia la storia che la lapide ritrovata, decise di riportare alla memoria dei cittadini di Follonica, la figura di questo carabiniereVenne deciso pertanto di organizzare una Manifestazione che si svolse il 30 settembre 1995, che fu chiamata “ La Giornata del Carabiniere ”, in cui venne posizionata al posto della targa smarrita, la stele funeraria rinvenuta presso il Cimitero di Grosseto. In quella stessa manifestazione venne intitolata una delle vie più importanti di Follonica e venne dedicata la Sezione di Follonica dell’ A.N.C. al Carabiniere Golino.Pochi giorni dopo la manifestazione “ La Giornata del Carabiniere” , durante la notte tra il 3 ed il 4 novembre del 1995, la targa di Golino ed il Monumento ai Caduti di Piazza Vittorio Veneto, furono imbrattati con della vernice verde ad opera di ignoti.

La targa fu nuovamente ripulita e dopo qualche mese fu nuovamente imbrattata di vernice, con la stessa tecnica. Data la particolare fragilità del marmo di cui era formata la lapide di Golino, venne deciso di sostituirla con una riproduzione in ghisa.
La targa originale fu posizionata all’ interno della Sede della Sezione di Follonica dell’ Ass. Naz. Carabinieri, dove attualmente è custodita.Questa ricostruzione storica è stata effettuata dalla Sezione di Follonica dell’ Associazione Nazionale Carabinieri, grazie ai documenti forniti da:- Sig. Emilio Cellini, cultore della storia di Follonica- Componenti delle Sezioni di Grosseto e di Siracusa dell’ Ass. Naz. Carabinieriche si ringraziano per il loro importante contributo.
« Ultima modifica: 00:27:58 am, 01 Maggio 2017 da SC »
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