Parziale è parente di superficiale.
Sulla sinistra europea/italiana.
Non credo che tu possa giudicarla esclusivamente tramite gli articoli di giornale ed i tg.
Ci sono tante persone che, anche senza patente, lottano per valori che si dicono "di sinistra" (vedi citazione di N.Bobbio che feci qualche tempo fa)
Il governo del fare a me non riguada se al "fare" non si aggiunge un altro sostantivo: "bene".
I gruppi di pressione che spingono per il nucleare guardano al guadagno di breve periodo.
L'uranio farà la fine del petrolio.
Meglio pensare (in termini di ricerca) all'idrogeno - energie rinnovabili.
Detto questo non biasimo chi vuole il nucleare. A patto che la sua pozione sia confinata ad una quota di mercato dell'energia che sia concorrenziale.
Parli sempre di mercato tu. Allora diamo ai produttori di energia (comprese le singole famiglie) le medesime opportunità.
I gruppi d'interesse del nucleare sono fortissimi e danarosi?
Facciamo si che quelli delle fonti rinnovabili (soprattutto nella nostra cara isoletta bruciata dal sole) siano superiori in numero.
Quindi parimenti forti dal punto di vista economico ancorchè maggiormente rilevanti da uno strettamente politico.
Lo vogliamo questo potere del popolo o no? Allora abituiamoci ad autogovernarci.
Lo scontro tra gruppi di interesse/pressione è una bellissima tematica per chi ha fatto una tesi in sociologia economica.
Sui delle comunità locali.
"a terr'è a nostra e nun sa da tuccà". Mi trova piacevolmente d'accordo questo atteggiamento protettivo verso ciò da cui proveniamo.
Ti piace avvelenare il grembo di una madre?
Lo trovi "cinicamente razionale"?
Il mio ragionamento non è incredibile. E' la vita (a parte te che hai la palla di cristallo)
PS: in questo forum sono Tito, grazie. Altrimenti mi sentirò libero di chiamarti Guendalin
