Autore: negi Topic: 15 sett. 2015 Novantesimo Anniversario della nascita di Giuseppe Fava  (Letto 1617 volte)

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Offline negi

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Con il patrocinio del Comune di Palazzolo Acreide e dell’ Associazione Antiracket G.Fava Palazzolo, con la collaborazione del Coordinamento Fava Palazzolo e della Fondazione Fava.
15 settembre 1925
15 settembre 2015
Novantesimo anniversario dalla nascita di Giuseppe Fava
 
Programma:
Martedì 15 settembre ore 20:30 Piazza San Paolo
(in caso di maltempo l’evento si terrà presso la Sala Verde del Comune di Palazzolo Acreide)

Coordina la serata: Sebastiano Infantino;
 
Partecipano:
Elena Fava (Presidente Fondazione Fava);
Paolo Caligiore (Coordinatore provinciale Antiracket);

Leggono brani di Giuseppe Fava e Rosalba Cannavò:
Ginevra Alibrio e Laura Scrofani;

Ore 21:30 Proiezione: Omaggio al cinema di Giuseppe Fava.
 
Clowns del teatro antico ovvero il Miles siciliano – durata 00:28:36
con Tuccio Musumeci, Turi Scalia, Concita Vasques, Stefania Bifano, Marta Bifano.
I personaggi del “Miles gloriosus” di Plauto riadattati in 5 scene ambientate fra una violenta eruzione dell’Etna, il teatro greco di Palazzolo Acreide e Catania.

Il tempo, la bellezza, il silenzio – durata 00:28:00
con Orazio Torrisi, Cettina Bonaffini, Silvana Lo Giudice (danzatrice).
La musica classica, la natura, la recitazione, la danza caratterizzano le immagini di questa originale commistione di teatro e televisione che riflette la vocazione drammaturgica di Fava e lascia trapelare il suo amore per la propria terra d’origine.

“….. intorno alla fine degli anni settanta Fava prende in considerazione la possibilità di usare – in prima persona – le immagini in movimento, di scrivere e agire mediante il cinema, o meglio, la televisione. È il periodo in cui si comprende il potere (anche il più oscuro) del mezzo e le guerre combattute su vari fronti porteranno al conosciuto predominio della TV commerciale. ….. Fava ha sempre preferito il teatro come veicolo di pensiero, perché arriva in modo diretto alla gente, quindi più adatto a «restare dentro la verità» (Cronaca di un uomo libero, di Rosalba Cannavò, p.107), evita le trappole e le crisi economiche del cinema, e può «…essere fruibile anche da un punto di vista televisivo. […] Attraverso lo strumento televisivo il teatro può essere portato alla conoscenza di immense moltitudini […]» (Pietro Isgrò, Cinque domande “cattive” a Giuseppe Fava, “La Sicilia”, 25.1.1975) …”

Il 15 settembre, per strani incroci della vita ricorre un giorno importante per la terra di Sicilia: la nascita di Pippo Fava e quella di don Pino Puglisi, nel caso di Don Pino è anche quello della sua uccisione.
Due uomini accomunati dal giorno di nascita ma anche dalla lotta alla mafia e ad ogni forma avversa al significato di legalità.
Due uomini che avevano interiorizzato in forme diverse la trasmissione dei valori della legalità.
Entrambi hanno avversato l’anti-stato, per liberare dal dominio del sistema mafioso e dal soffocamento dell’illegalità diffusa nella terra di Sicilia.
Entrambi hanno avuto il coraggio di lottare, la voglia di cambiare. La spinta verso la giustizia, la libertà nel suo essere, dovevano ritornare ad essere i punti di riferimento per far risorgere la Sicilia.
L’anti-stato, il potere mafioso, non li ha uccisi e fatti dimenticare. Al contrario, il loro sacrificio non si è vanificato né è stato dimenticato nel tempo.
I loro valori, le idee e l’impegno, sono stati il seme di una speranza di  rinascita del popolo siciliano.
La società politica e civile deve superare gli steccati ideologici ed accomunarsi in un percorso di trasmissione di valori e principi basati sull’insegnamento ed esempio di Pippo Fava e Don Pino Puglisi e di tutti coloro che hanno condiviso l’avversione all’illegalità, anche a costo della vita personale.

Il 15 settembre Palazzolo Acreide ricorderà Giuseppe Fava nel novantesimo anniversario della sua nascita, uomo carismatico e illuminato che ha dedicato la sua vita all'affermazione della verità e della giustizia.
Giuseppe Fava nasce a Palazzolo Acreide, in provincia di Siracusa, il 15 settembre 1925 da due maestri di scuola elementare. Nel '43 si trasferisce a Catania dove si laurea in giurisprudenza per poi diventare giornalista professionista due anni dopo. Nel 1956 viene assunto dall'Espresso sera e ne diventa il caporedattore fino al 1980 anno in cui gli viene preferito un altro giornalista perché considerato 'più governabile' rispetto a lui. In questi anni inizia a occuparsi di teatro, cinema e letteratura e poi a Roma anche di radio. Intanto scrive la sceneggiatura di 'Palermo or Wolfsburg' per il film di Werner Schroeter tratto dal suo terzo romanzo 'Passione di Michele' che nell'80 vince l'Orso d'Oro di Berlino……..

Nel 1980 gli venne offerta la direzione del Giornale del Sud  quotidiano sostenuto da un gruppo di uomini politici e imprenditori catanesi, con il quale la professionalità giornalistica diveniva tutt'uno con l'impegno civile, dato che deliberatamente la redazione, formata in gran parte di giovani che avevano trovato nel F. una guida professionale e morale, decideva di affrontare i problemi relativi alla modifica del tessuto economico-sociale, che vedeva l'emergere nel Catanese di aspetti relativamente nuovi del potere, quali il serrato intreccio di finanza, politica e criminalità organizzata.  Nell'ottobre 1981, dopo alcuni contrasti, i proprietari decisero però di licenziare il direttore.

Fava qualche tempo dopo decise di rispondere fondando la cooperativa Radar, con sede a Sant'Agata Li Battiati, formata da giovani redattori in parte provenienti dalla precedente esperienza; la cooperativa acquistò due macchine offset bicolore 70/100 e prese a pubblicare il mensile I Siciliani a partire dal gennaio 1983. Giornale di informazione e commento rivolto all'intera isola e, più in generale, al Mezzogiorno, la testata raggiunse subito le 10.000 copie di venduto (fatto che apparve un successo inatteso). Venne ucciso a colpi di pistola, in un agguato, la sera del 5 genn. 1984 a Catania.

https://www.facebook.com/events/1645536122371508/

Offline negi

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Re:15 sett. 2015 Novantesimo Anniversario della nascita di Giuseppe Fava
« Risposta #1 il: 15:42:52 pm, 13 Settembre 2015 »
  • Publish
  • EFFETTO LUNA SULLA SICILIA ELLENICA
        
    La serie è ispirata ai legami dell’isola con la Grecia, contiene la messa in scena dell’opera teatrale Foemina Ridens che Fava ci lascia così impressa su pellicola.

    Gli episodi della serie sono tre, noi il 15 settembre a Palazzolo, per questione di tempo, proietteremo i primi due:

    Clowns del teatro antico ovvero il Miles siciliano | durata 28’36”
    di Giuseppe Fava Italia 1982, col.
    con Tuccio Musumeci, Turi Scalia, Concita Vasques, Stefania Bifano, Marta Bifano
    I personaggi del “Miles gloriosus” di Plauto riadattati in 5 scene ambientate fra una violenta eruzione dell’Etna, il teatro greco di Palazzolo Acreide e Catania.

    Il tempo, la bellezza, il silenzio | durata 28’
    di Giuseppe Fava, ispirato a Eschilo e Saffo, Italia 1982, col.
    con Orazio Torrisi, Cettina Bonaffini, Silvana Lo Giudice
    La musica classica, la natura, la recitazione, la danza caratterizzano le immagini di questa originale commistione di teatro e televisione che riflette la vocazione drammaturgica di Fava e lascia trapelare il suo amore per la propria terra d’origine.

    Il terzo, Anonimo siciliano, si potrebbe programmare in seguito, magari all'apertura del prossimo Festival  Internazionale del teatro Classico Giovani.
    Anonimo siciliano (prima e seconda parte) | durata 58’
    Di Giuseppe Fava dal suo testo teatrale Foemina ridens (1980 – 1984), ispirato a Euripide
    con Mariella Lo Giudice e Giuseppe Pattavina
    “Su una colonna c’era una giovane donna, tutta pittata che adescava i passanti”: così inizia al teatro greco di Taormina la storia di Pupa, una giovane donna che ci racconta la sua vita piena di tristezza, emarginazione e povertà, e del suo compagno di viaggio, Orlando, un teatrante girovago che sbarca il lunario con qualche furtarello. Con questa sceneggiatura, ispirata al suo testo teatrale “Foemina ridens”, Pippo Fava denunciava all’opinione pubblica il degrado sociale a Catania e la connivenza tra politica e mafia.

    Offline salvo figura

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    Re:15 sett. 2015 Novantesimo Anniversario della nascita di Giuseppe Fava
    « Risposta #2 il: 22:10:31 pm, 14 Settembre 2015 »
  • Publish
  • Il padre, anche lui Giuseppe Fava, è stato il mio maestro elementare dalla 3 alla 5. Per molti della mia classe anagrafica fu un maestro di vita oltre che di scuola. Bravissimo pianista oltre che insegnante.
    Ricordi indelebili.
    Spero di poterci essere.

     

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