Autore: stefano.pattavina Topic: Referendum contro l'Italicum per la democrazia - Raccolta firme al Comune  (Letto 719 volte)

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Offline stefano.pattavina

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Da oggi anche a Sortino è possibile firmare per i 2 REFERENDUM ABROGATIVI RELATIVI ALLE NORME SULLA LEGGE 6 MAGGIO 2015 N°52 (la cosiddetta legge elettorale "Italicum").

I moduli sono disponibili presso l'Ufficio Elettorale del Comune, dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 13. C'è tempo fino al 17 giugno, poi verranno spediti a Roma per il conteggio su scala nazionale.

La raccolta firme (ne servono 500.000) ha l’obiettivo di portare avanti nei prossimi mesi la campagna referendaria iniziata con la presentazione il 10 dicembre scorso in Corte di Cassazione di DUE quesiti di abrogazione parziale della legge 52/2015 (Italicum).

Il primo quesito è sul voto bloccato ai capilista e le candidature plurime; il secondo è sul premio di maggioranza e il ballottaggio senza soglia. Sono i due meccanismi che stravolgono i principi costituzionali del voto libero e uguale e della rappresentanza democratica, il cui carattere fondante per la democrazia la Corte costituzionale aveva già sottolineato nella dichiarazione di illegittimità del Porcellum con la sentenza n. 1/2014. Questa sentenza ha dichiarato incostituzionali due istituti della legge Calderoli:
- le liste bloccate, riconoscendo ai cittadini elettori il diritto di scegliersi i propri rappresentanti esprimendo (almeno) una preferenza;
- il meccanismo che attribuiva alla minoranza “vincente” un premio di maggioranza senza soglia minima.

La nuova legge elettorale (l'Italicum) finge di adeguarsi alle prescrizioni della Corte sia per quanto riguarda le liste bloccate, sia per quanto riguarda il premio di maggioranza, ma in realtà si sbarazza dei paletti che la Consulta ha posto alla discrezionalità del legislatore, riesumando una versione peggiorata del Porcellum.

L’Italicum apparentemente abbandona il sistema delle liste bloccate (in cui i deputati sono eletti in base all’ordine di lista, senza che l’elettore possa mettervi becco), rendendo bloccati “soltanto” i capilista, mentre gli altri deputati vengono eletti sulla base delle preferenze. Però c’è un trucco. Vengono creati 100 collegi di dimensioni variabili da tre a sei seggi. Poiché difficilmente un partito elegge, in collegi così ridotti, più di un deputato, ecco che quasi tutti i deputati non saranno scelti dagli elettori con il voto di preferenza ma saranno direttamente “nominati” dai capi dei partiti.

Ma ancor maggiore è lo scostamento dalle prescrizioni della Consulta in tema di premio di maggioranza. Anche in questo versante l’Italicum finge di adeguarsi perchè introduce sì una soglia minima al premio di maggioranza (chi raggiunge il 40% dei voti prende il 55% dei seggi; si tratta comunque di un premio di maggioranza notevolissimo, ossia il 15%, pari a circa 90 seggi), ma nella realtà la soglia minima viene rimossa con un trucco: l'istituto del ballottaggio su base nazionale fra le due liste che abbiano ottenuto il maggior numero di voti. In questo modo l'Italicum non solo non abolisce il meccanismo del premio di maggioranza senza soglia censurato dalla Corte costituzionale, ma addirittura lo esalta: poichè il sistema politico italiano non è bipolare, né tantomeno bipartitico, l'Italicum è destinato a produrre naturalmente – soprattutto attraverso il ballottaggio - una fortissima distorsione fra la volontà espressa dal corpo elettorale ed i seggi conseguiti dalle singole forze politiche, istituzionalizzando la diseguaglianza dei cittadini nell'esercizio del diritto di voto (il voto del partito di maggioranza relativa può arrivare a pesare N volte quello dell'elettore di minoranza). Questo è l’aspetto più preoccupante della nuova legge elettorale. Per legge viene attribuita la maggioranza politica e la guida del Governo ad un solo partito che potrebbe rappresentare anche una sparuta minoranza dei cittadini. In questo modo viene reintrodotto nel nostro paese un sistema di governo basato sul partito unico. Attraverso l'Italicum viene cambiata profondamente la forma di governo e squilibrata ogni forma di contrappeso istituzionale poiché un solo partito - per legge - avrà in  mano le chiavi del governo e della maggioranza parlamentare. Senza mediare con nessuno, potrà determinare l’elezione del Presidente della Repubblica e attraverso di lui influire sulla composizione della Corte costituzionale, neutralizzandone la funzione di controllo.

L’Italicum è una pistola carica puntata alle tempie della democrazia: vai a firmare per proteggerla.

http://www.referendumitalicum.it/
https://www.facebook.com/Referendum-Italicum-1706371879581078/?fref=nf

 

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