Autore: SC Topic: La politica della paura : Il RIGASSIFICATORE di Priolo  (Letto 1780 volte)

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La politica della paura : Il RIGASSIFICATORE di Priolo
« il: 01:55:38 am, 22 Aprile 2009 »
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  • Il rischio, il timore di un pericolo, un pericolo fatto di immagini di incidenti , di morti, quel terrore di fare una scelta che ti farà  sentire sempre con una pistola alla tempia come con una roulette russa in un territorio devastato e che puzza.
    La puzza, quella che senti quando scendi a priolo, quella che ti soffoca i polmoni e ti fa chiedere come sia possibile vivere là ,che ti fa odiare quelle ciminiere fatte apposta per impedire di assaporare quel gesto che è sempre sinonimo di libertà : una boccata d'aria; di + ,una boccata di fronte al mare.
    Il mare ,che conosci in altri posti della nostra terra e sai quanto possa essere splendido e  ti fa vedere con disgusto quello davanti al petrolchimico, quello rovinato dai soldi.
    I soldi di cui senti parlare tanti , tantissimi , tanti da sapere che non ti basterà  una vita per averli , tanti da avere la sensazione di sentire il potere che esprimono, tanti da essere un potere, e di  influire in bene o in male sulla politica.
    La politica quella che senti lontana quella che ti impone decisioni senza chiederti il permesso che ti umilia, che mortifica il tuo orgoglio che ti chiede di accettare il GAS di cui non senti il bisogno, di cui non vedi il bisogno.
    Il Gas, quell'odore nauseabondo che senti in cucina e che associ al fuoco , all' esplosione, al pericolo di morire.

    Un vortice di sentimenti , di sensazioni, di immagini  che fa palpitare il cuore che vuole una sola decisione il NO per quella che ti dicono sia una gigantesca bomba atomica a qualche km da casa.


    Eppure noi siamo uomini, fragili come le canne, piegabili come le canne ma come diceva Pascal restiamo canne pensanti. Il pensiero ci definisce, la razionalità  ci contraddistingue abbiamo il dovere e non solo il diritto di non farci sopraffare dall'istinto.
    In una democrazia c'è il diritto e il dovere di capire , c'è anche il diritto dovere della politica a spiegare e a far capire le problematiche in gioco, c'è il dovere di essere chiari.
    Purtroppo spesso i politici preferiscono prendere la via + breve del consenso e rinunciano a quel ruolo di guida responsabile che la società  stessa assegna loro e non solo tendono invece a cavalcare quegli istinti e quelle paure della gente comune che dovrebbero calmare.
    E cosà abbiamo politici che a gente confusa che non sa la differenza  fra  un rigassificatore  e un termovalorizzatore parlano di bomba atomica ma omettono di dire che stanno parlando dell'energia potenziale non del fatto che mai quell'impianto potrebbe esplodere come una bomba atomica.

    Di cosa stiamo parlando?cos'è il rigassificatore di cui si parla tanto e che tanti timori incute?

    Cominciamo dal gas, quello che usiamo nelle cucine  e per alimentare i riscaldamenti, e che si usa anche per produrre corrente elettrica nelle centrali cioè una fonte di energia.
    Tra tutte le fonti combustibili è la meno inquinante, è pure inodore, l'odore nauseabondo che percepiamo è stato inserito appunto per individuare le perdite di gas.
    Gli italiani dipendiamo dall'estero per le fonti energetiche compriamo in genere petrolio e ne ricaviamo corrente elettrica con le centrali termoelettriche questo il nostro principale consumo.
    Non è stato sempre cosà, Enrico Mattei fece crescere la sua Eni partendo da quelle ricerche di gas in val padana che fecero fiorire l'industria e la ricchezza del nord , le stesse che voleva proporre in Sicilia , quelle stesse proposte ora dalla panther gas, a quel tempo si oppose dicono  la mafia oggi il movimento no-triv… la storia sembra ripetersi
    Il gas in italia era poco per l'italia in crescita si passò al petrolio comprato all'estero, si era sviluppato un programma avanzato di centrali nucleari ma chernobill  e il referendum contro le centrali bloccò tutto. Cosà quando necessario siamo costretti a compare corrente elettrica dalla Francia che le centrali nucleari ce l'ha dietro di noi
    Ora il petrolio è triplicato di prezzo rispetto a soli 5 anni fa e le previsioni sono che aumenterà  ancora perchè ora ci sono la cina e l'india che si stanno sviluppando come l'italia 40 anni fa.

    Ci serve energia!, ed è inutile illudersi che il risparmio di energia ci possa aiutare chi pensa questo dimentica che la potenza economica di un paese si misura nel suo  tasso di crescita che implica un costante incremento delle richieste di energia, il risparmio anche se  efficace non può mai soddisfare una domanda in crescita, se invece qualcuno pensa che sarebbe meglio che non ci fosse questa crescita ricordo che questo si traduce nella rovina economica di una nazione, nella disoccupazione, nei licenziamenti.

    C'è un opportunità : importare gas, attualmente lo facciamo già  , come? Con gasdotti dell'algeria , libia e russia,  tre paesi la cui situazione politica è già  tutta un programma tre dittature o quasi.
    Se la russia decidesse tra un'anno di triplicare il prezzo del gas come ha fatto con l'ucraina che faremmo? Gli facciamo guerra?stessa cosa con gli altri paesi, non mi si venga a dire che ci sono gli accordi internazionali, in campo internazione non ci sono accordi, quel che conta sono gli eserciti. A qualcuno non piacerà  ma purtroppo è cosà. In uno stato di diritto il garante dei contratti è lo stato con i suoi ufficiali giudiziari ei suoi poliziotti ma nel contesto internazionale non c'è un autorità  superiore.

    Cosa fare? ed è qui che nasce l'idea del rigassificatore , i produttori di gas sono in tutto il mondo brasile,Qatar  per esempio ma mica possiamo fare un gasdotto che attraversa il mediterraneo e l'atlantico! Possiamo fare un'altra cosa: imbottigliare il gas quasi come quello che vediamo negli accendini  e mandarlo con le navi se ne può portare tantissimo in questo modo e da tutte le parti del mondo come succede col petrolio,  ma nella navi il gas è pressato e raffreddato per tenerlo  allo stato liquido ed in questo modo è inutilizzabile per i nostri scopi, serve nuovamente in forma gassosa e allora ecco il rigassificatore troppo spesso confuso col termovalorizzatore che non c'entra assolutamente nulla.

    Il rigassificatore è in pratica un grosso serbatoio  che tiene sto gas sempre in forma liquida ma che ha un impianto che lo fa uscire riscaldandolo  e portandolo in forma gassosa , e sapete come avviene questo riscaldamento? Mica con una fiamma , si usa l'acqua , l'acqua che viene presa dal mare che viene fatta passare attorno alle tubature con il gas liquido
    Risultato l'acqua si raffredda e il gas si riscalda evaporando e tornando gas che viene inserito nelle condutture del gasdotto. Quindi si può capire niente inquinamento perchè l'unico che ci può essere è dato dalla pompa per muovere l'acqua.
    L'impianto di priolo usa poi quest'acqua fredda per raffreddare gli impianti della centrale termoelettrica  vicina dell'ERG col risultato che quindi quest'acqua torna al marea temperatura ambiente  e senza quindi provocare danni all'ecosistema marino.

    Perchè dunque Priolo? Diversi motivi tra cui qualcuno nobile qualcuno meno, il primo nobilissimo  proprio la simbiosi con la centrale elettrica presente là.
    Il + cinico è senza dubbio che priolo è dal punto di vista ambientale il territorio + danneggiato che c'è e quindi aggiungere un impianto industriale come il rigassificatore li determina un impatto ambientale minore che in altri posti cioè è brutto ma farebbe senz'altro + schifo a Taormina o in un altro posto in cui non c'è tutto l'agglomerato che c'è a priolo dove diciamo è inserito perfettamente nel contesto.
    Paradossalmente è lo stesso motivo per cui viene anche criticato perchè si dice non si può aggiungere danno al danno col risultato che non si capisce quale criterio di scelta usare.
    Se poi si aggiunge che a priolo la cronaca ci parla di frequenti incendi la paura, di cui ho parlato all'inizio, fa 90, si pensa alle bombole a gas e si è terrorizzati dalla possibilità  che questa gigantesca “bombola” possa esplodere.
    C'è solo un errore in questo ragionamento: le bombole non esplodono , quando si parla di esplosione di una bombola in realtà  è successa una cosa prima, il gas è fuoruscito, si è mescolato con l'ossigeno di una stanza, e poi qualcosa ha  acceso questa miscela. Ma il gas, da solo, non esplode, potrei anche dire che non brucia ,perchè il bruciare è un fenomeno chimico e può avvenire solo in presenza di ossigeno.
    Quindi per esplodere sto maledetto rigassificatore dovrebbe succedere una cosa: fuoriuscire tutte le tonnellate di gas presenti la dentro e poi potrebbe infiammarsi. Ora riflettete un attimo: quante possibilità  ci sono che si  verifichi una perdita che porti alla fuoriuscita di tutto quel gas, cosa che non può avvenire in maniera istantanea, in un impianto industriale monitorato 24 ore su 24  sia sa operai di turno sia da macchinari sofisticatissimi di controllo? Quante possibilità  ci sono che nessun imbecille si accorga di una perdita di gas e non intervenga sollecitando la messa in sicurezza dell'impianto? Se ci riflettete  che ci sia un rischio del genere nella vostra cucina è molto ma molto + alto, perchè non state sempre davanti ai fornelli a non controllate sempre i tubi, eppure non c'è nessun comitato contro le cucine a gas!! C'è al massimo l'ARROTINO!!!

    Priolo-melilli  è stata scelta  per evidenti motivi economici essendo là presenti sia molte dell'infrastrutture logistiche necessarie sia le industrie delle società  proprietarie del rigassificatore ossia l'ERG in  partneship con la SHELL ma quasi nessun rigassificatore al mondo è stato messo in situazioni diverse da quelle di priolo, ci sono quasi sempre impianti petrolchimici e porti ma a parte il già  detto problema economico (che in questi casi significa solo una cosa: sicurezza) c'è anche l'aspetto del know-how del luogo ossia delle esperienza delle persone che lavorano e che vivono là.
    Pensate davvero che un vigile del fuoco per esempio di palazzolo abbia la stessa esperienza nell'operare in una situazione di crisi  come quelli che già  lavorano a priolo?è una cosa da esorcizzare ma è anche un idea con cui fare i conti.
    L'idea che le industrie siano costituite solo da macchine è una cazzata immane le industrie sono soprattutto uomini , organizzazione logica del lavoro e esperienza di quegli stessi uomini che la compongono.
    Pensare che la shell e l'erg facciano tutto questo solo per il gusto di piazzarci una bomba sotto il culo è semplicemente assurdo, si certo lo fanno innanzitutto per il profitto, ma ci sarà  gente loro che lavorerà  là  e poi un impianto che non funziona o che esplode produce tutto fuorchè profitto.

    E la shell ha intenzione di spenderci per lo meno 500 milioni di euro in quell'impianto lavoreranno 1500 persone nella costruzione e 150 nell'impianto senza considerare l'indotto.
    Ma la cosa + importante che sembra essere ignorata da tutti è che questo investimento è l'unica occasione per poter evitare l'inevitabile declino e le conseguenti casse integrazioni dei lavoratori e successivi licenziamenti, vedete che sta cosa è in atto da + di 10 anni, un intera generazione ha avuto una vita + che dignitosa dal punto di vista economico e ha potuto far studiare i propri figli con i soldi dell'industria e sta situazione sta lentamente sparendo, non a caso i sindacati sono favorevoli al rigassificatore lo hanno accettato come accordo di programma cosa pensate che succederà  se salteranno il rigassificatore? Gli accordi diventeranno carta straccia.

    La politica deve tenere conto di questi problemi e deve guidare non può approfittare della paura per racimolare consenso  e mandare a puttane un paese mettendolo sotto il giogo di potenze straniere di dubbia affidabilità , non può mortificare le già  scarse risorse economiche e i già  scarsi investimenti in una regione come la Sicilia, non deve perdere la decenza confidando sull'ignoranza arrivando persino a chiedere voti ad adolescenti per ottenere visibilità  sui quotidiani su tematiche cosà importanti senza addirittura  neppure una preventiva informazione
    <a href="http://[url=http://www.ioniogas.it/img/immagini/progetto/schema.swf]http://www.ioniogas.it/img/immagini/progetto/schema.swf[/url]" target="_blank" class="new_win">http://[url=http://www.ioniogas.it/img/immagini/progetto/schema.swf]http://www.ioniogas.it/img/immagini/progetto/schema.swf[/url]</a>

    schema progetto tratto da http://www.ioniogas.it/index.php?page=progetto_schema
    « Ultima modifica: 02:01:11 am, 22 Aprile 2009 da SC »
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