Autore: negi Topic: Intervista al senatore tradito dal rossore...di SALVO FICARRA & VALENTINO PICONE  (Letto 1791 volte)

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Offline negi

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Intervista al senatore
tradito dal rossore
Chiamato dal suo partito (il Pdl) a difendere il capo in un talk show televisivo, raccontando un sacco di bugie, un senatore è stato tradito dalle proprie guance
di SALVO FICARRA & VALENTINO PICONE


Intervista al senatore tradito dal rossore

Dopo essere stato cacciato dal Pdl, un vecchio senatore che vuole rimanere nell'anonimato ci ha contattato per raccontare la sua triste vicenda e i motivi della sua espulsione dal partito. Per ascoltare la sua versione dei fatti lo abbiamo raggiunto nella sua casa, dove si è segregato. La nostra è un'esclusiva: il senatore dal giorno del fattaccio non ha più parlato alla stampa; non ha accettato visite di nessuno, medico compreso; e i suoi familiari a stento sono riusciti a farlo mangiare. Durante l'intervista l'uomo non ha smesso mai di piangere e di tenere stretta la mano dell'amata moglie.

Senatore, buonasera. Intanto come sta?
(Piangendo) "Bene, grazie!".

La sua cacciata dal partito è definitiva?
"Sì. Cicchitto ha appena dichiarato al Tg1 che sono stato estromesso per manifesta incompatibilità con il programma del partito... ma la verità è un'altra".

Quale?
"La mia colpa è stata quella di non aver difeso adeguatamente... (sottovoce) lui".

Lui chi, il presidente?
"Sì. È successo durante un maledetto talk show dedicato al caso Ruby e alle feste del bunga bunga... Ho fatto un errore imperdonabile".

Quale?
"Faccio una premessa. Per partecipare ai talk show in difesa di... (sottovoce) lui, bisogna saper dire un mucchio di menzogne. Ma per dirle nel miglior modo possibile bisogna avere la faccia tosta e la totale mancanza del senso della vergogna".

Insomma, come diciamo noi siciliani: bisogna essere senza russuri nà facci.
"Esattamente. Ecco perché, prima di entrare nel partito, devi superare degli esami che provano la tua capacità di dire bugie".

(Increduli) E lei li aveva superati?
"Tutti! E anche con ottimi voti. Pensi che nella graduatoria finale meglio di me avevano fatto solo Bonaiuti, Cicchitto, Capezzone, Belpietro e Sallusti. Ma loro sono inarrivabili. Io invece sono una mezza cartuccia, prova ne è che l'altra sera in quel maledetto talk show...".

Scusi, continuiamo a non capire. Cosa è successo in quel talk show?
(Piange) "Ero stanchissimo. Avevo ribattuto colpo su colpo alle domande del conduttore; avevo ridicolizzato le intercettazioni delle ragazze che parlano del bunga bunga; avevo dimostrato il complotto dei magistrati contro di... (sottovoce) lui; ero persino riuscito a dimostrare che la casa di Montecarlo era della Boccassini".

E poi, cosa è successo?
"Poi... sono caduto sulla domanda più facile". (Piange a dirotto tra le braccia della moglie)

Qual era questa domanda?
"Il conduttore mi ha guardato dritto negli occhi e mi ha chiesto: "Ma lei crede veramente a quello che sta dicendo?". Io ho risposto: "Sì"".

Ci sembra perfetto, o no?
(Piange) "No! Perché non sono stato bravo a mascherare la bugia, anzi mi sono vergognato di averla detta. Quindi, un attimo dopo aver detto quel sì, un filo di rossore ha invaso le mie guance".

Ma scusi, magari i telespettatori non si sono accorti della suo rossore.
"Non importa, se n'è accorto... (sottovoce) lui. Dovete sapere che le ultime direttive si sono evolute. Al partito non basta più che noi ci mostriamo bravi a raccontare le bugie. Il partito pretende che noi crediamo veramente alle nostre stesse bugie".

Ci sta dicendo che tutti i suoi ex colleghi che ogni sera vediamo nei talk show... credono veramente a quello che dicono?
"Certo! (Piange) Io volevo essere come loro, ma purtroppo non ci sono riuscito. Sono un fallito, non sarò mai un numero uno... Quella sera, quando ha capito che stavo diventando rosso (stringe la mano alla moglie) e ho sentito il calore che si stava impossessando della mia faccia, ho sperato si trattasse di un ictus... invece, purtroppo, era solo vergogna. Ho deluso tutti: hanno fatto bene a cacciarmi".

Noi credevamo che lei ci avesse chiamato per criticare il suo partito.
"Assolutamente no!".

Ma scusi, allora perché ci ha rilasciato questa intervista?
"Per chiedere scusa... (sottovoce) a lui".

Ma lei non ha nessuna personalità, scusi?
(Soddisfatto) "Grazie, lo so. Sapeste quanto ci ho lavorato per raggiungere quest'obiettivo".

Lo sa che lei fa schifo?
"Grazie. Ma purtroppo non è bastato per continuare: c'è sempre qualcuno più in gamba di te".


(29 gennaio 2011) http://palermo.repubblica.it/commenti/2011/01/29/news/confessione_del_senatore_tradito_dal_rossore-11827195/

enrico tomasi

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In pratica, il nostro paesano ha detto quello di cui tutti gli italiani nel frattempo si sarebbero dovuti accorgere, e di cui i (tantissimi) fan di papi non vogliono prendere atto.

Si vede che il bunga bunga (politico/etico) è una sorta di sport nazionale, e i tifosi non mancano. Negare l'evidenza poi, sta diventando la regola, l'onorevole è in ottima compagnia.

ma ficarra e picone dopo questa intervista, saranno licenziati da mediaset?
altrimenti potrei supporre che trattasi di qualche polpettina avvelenata...
Strano che non si dica chi è questo cacciato

Offline a.merenda

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ma è reale questa intervista?

se è così direi che al peggio non c'è mai fine

enrico tomasi

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Lo spettacolo che ha descritto questo "cacciato", vera o falsa l'intervista, mi pare sia sotto gli occhi di tutti, non c'era di certo bisogno di ficarra e picone per capirlo...avevi dei dubbi? :)

Offline a.merenda

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non avevo capito se questo era cretino sul serio oppure se faceva il personaggio cretino di un racconto satirico.

per il resto non sono uno di quelli che pensa che ciò che dicono Berlusca & co. siano solo bugie

Ritengo che l'opposizione politica ai berluscones si debba fare sul piano della dimostrazione di scarsa capacità nel risolvere problemi collettivi.
La carenza cronica d'innovazione mi pare una cosa su cui puntare visto che, a suo tempo, il Silvio ne fece un suo cavallo di battaglia parlando dei media.

Il bunga bunga mi appassiona poco anche se mi fa vomitare il  contesto, certo. Direi che la cosa più interessante è stata, in quest'ambito, la presa di posizione di un gruppo di donne indignate, anche se, devo ammettere, si continua a sguazzare nell'ipocrisia. Come se a sinistra non ci fossero quelle che si prostituiscono per una poltrona

La cosa che a me spaventa e che uno come berlusca ha preso il potere "democraticamente" poichè il nostro sistema politico non ha adeguati anticorpi contro i soprusi civili (tipo il c.d. conflitto d'interesse)

ciò che noi consideriamo democrazia è, a mio modestissimo parere, solo la rappresentazione oppiacea di un potere del ricco sul povero legittimata da una sorta di conta popolare.

Per ripristinare un vivere civile degno di tale definizione temo non basti mandare a casa il puttaniere solitario.
Magari gli finisce come Craxi o come Andreotti, chissà...sta di fatto che è necessario mettere mano alle regole del gioco, altrimenti non se ne esce.

Voglio dire, con questo, che è giunto il momento di pensionare una bella fetta di grupp dirigenti italiani. Abbiamo bisogno di tante, nuove fresche energie (adeguatamente consigliate e sostenute dai più esperti senza che però, "gli esperienti esperti" si sentano eterni peter pan)

Ergo: legge sul tourover nelle cariche pubbliche. Massimo 10 anni in ruoli dirigenziali, poi a fare i giudici laici, i prof nelle università, gli imprenditori o ciò che vogliono con in cambio un vitalizio pari alla retribuzione di un impiegato di medio livello.

I soldi, in fondo, non sono tutto nella vita

PS: Lo so. scusate per l'off topic.

enrico tomasi

  • Visitatore
ritengo questo teatrino molto interessante invece, più che in riferimento al protagonista, al suo insieme più ampio, quello rappresentato dal pubblico che assiste e sostiene, gli italiani!
tale intreccio (il rubygate), a mio avviso, rappresenta in modo esemplare tutte le contraddizioni e le piaghe del nostro paese, non solo dal punto di vista politico, ma anche etico, giudiziario e sociale.

Ciò a cui assistiamo in questi giorni, rappresenta l'epilogo di una storia che vede come protagonista una nazione, reduce dalla "bistrattata" prima repubblica, convinta che bastasse cambiare semplicemente il nome anziche gli imgredienti ad una brutta minestra, per renderla diversa nella sostanza; Facile cambiare l'appellativo, più difficile procurare gli ingredienti, specie se si ha la pretesa di qualità e a pagarli siamo chiamati in prima persona. Un  prezzo che gli italiani si ostinano a non volere pagare, da sempre, perché da sempre convinti di essere troppo furbi per farlo.

Ed è forse per questo motivo che stentiamo ad indignarci, non tanto d'innanzi all'evidenza di misfatti, quanto per chi in modo nauseante, sistematicamente cerca di negare con evidente disprezzo per essa, anche le più elementari certezze....in fondo è come guardare in modo nauseato nel piatto di quella brutta minestra a cui abbiamo cambiato solo il nome...dovremmo forse ammettere di avere preso in giro noi stessi?

Fin quando, caro tito, non ci liberiamo di tutti quei piccoli bunga bunga, gelosamente custoditi nel nostro DNA che hanno dato luogo e caratterizzato la prima e ancora di più l'attuale repubblica, saremo costretti a girarci dall'altra parte d'inanzi ai bunga bunga giganti dei "papi" di turno.
Non ci sarà mai nessun vero e sincero rispetto delle regole democratiche, se prima non impariamo ad auto-impiantarci dei paletti etici e morali dall'interno.
 
Raccogliamo ciò che abbiamo seminato...
Altro che opposizione, destra, sinistra, sopra e sotto... siamo un popolo di ipocriti furbetti! :-)
« Ultima modifica: 04:40:39 am, 03 Febbraio 2011 da enrico tomasi »

Offline negi

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Ho letto i vostri commenti.....il personaggio naturalmente non è reale, ma oggi i personaggi della politica, soprattutto da quella parte, i nominati per capirci, sono talmente di basso profilo, che i lettori di un'intervista surreale hanno dubbi come i vostri..... la realtà ha superato la finzione...e personaggi come Cetto la Qualunque, sembrano più moderati nei vizi dei politici reali...di quella parte naturalmete.... la Sinistra, parte politica a cui va il mio appoggio, anche in questo caso ne esce sconfitta, con mia immensa felicità..... penso che l'Italia del dopo guerra non abbia mai raggiunto un livello politico, sociale e culturale così basso...ciao

enrico tomasi

  • Visitatore
concordo in pieno stavolta nello :-)

 

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