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Come ci vedono da fuori.

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sebyali:
Ecco come ci vedono i tanti turisti che vengono a Palazzolo Acreide per passare una serata  o un periodo più lungo di tempo:

Cani religiosi e Sindaci… randagi | Palazzolo Acreide
www.ondaiblea.it

articolo apparso sulla testata giornalistica  on line di Ragusa

Salvo Gintoli tramite SiracusaNews.it
manifestazioni del genere potrebbero anche evitarle. mi sembra poco corretto che molte persone e soprattutto anziani del luogo, eravamo costretti a guardare da dietro il muretto del colonnato coloro che degustavano i vari stuzzichini visto che il tiket di partecipazione era di 12 euro a persona somma che in questo periodo non tutti possiamo permetterci. Certe manifestazione dovrebbero svolgersi in privato e non in  pubblico.

"Winefoodfest 2011 Ciauru Akrense", chiude in positivo la prima edizione dell'evento a Palazzolo
www.siracusanews.it

post preso paro paro da facebook

Ora mi si potrà dire che  Palazzolo è un paese in cui si fa tanto, che è un paese vivibilissimo, l'aria è buona, ecc ecc ma questi commenti mi lasciano pensare che forse sta suonando un campanello d'allarme e che non tutto è rosa e fiori come sembra.
Spero di sbagliarmi. 

Certamente non bisogna fare drammi, ma ritengo importante capire quali sono gli umori e cosa pensa  chi viene a Palazzolo, in moda da  rendere questo nostro paese sempre più a portata di turista o visitatore che sia.



 

paolo72:
sarebbe interessante sapere da quale paese proviene chi ha espresso questo commento ?
perchè a palazzolo in passato la gente era abituata a ballare mangiare e divertirsi  " gratis"

sebyali:
Gintoli è di Siracusa e lo conosco bene, essendo mio amico, mi riproponevo in effetti di chiamarlo per approfondire l'argomento. Credo pero che non sia per la voglia di mangiare a sbafo/scrocco/gratis, quanto per una questione etico/morale.

12,00 € per assaggiare sono tanti, ma su questo si può discutere, il problema potrebbe essere che non tutti possono permettersi questo tipo di spesa, forse, anche di questo si può discutere ma la promozione dei prodotti non necessariamente si deve pagare così tanto sembra più un fatto di business.





enrico tomasi:
l'alternativa al business si chiama comunismo.


francamente non capisco questo signor gintoli.
se gli dovesse mai capitare di trovarsi seduto davanti ai tavolini del bar sicilia, caprice, bar del corso, o al ristorante anapo ...cosa si vedrebbe costretto a fare?
nascondersi dietro un tovagliolo per non farsi vedere dagli altri anziani mangiarsi una pizza o un dolcino?

l'adeguatezza del "ticket" la si stabilisce pagandolo o meno.
se il signor gintoli non riesce a permetterselo, sono problemi suoi, non degli organizzatori.
caro seby, commenti di questo genere mi fanno pensare piu' che ad un campanello che suona, a qualcuno che e' proprio suonato.



da parte mia va un grande plauso a chi ha saputo organizzare l'evento.

ritengo sia stata messa su una manifestazione di ottima portata, che ha fatto conoscere a tantissima gente non solo l'arte culinaria dei nostri bravissimi ristoratori, ma anche tante altre qualità, tra cui, solo ad esempio, l'ottimo artigianato, le attivita turistiche e ricettive ecc.

mi auguro che sempre in piú, specie tra i giovani, si approprino di questo tipo di cultura, cioé quella del saper fare..sopratutto buisiness.
il miglior antidoto alla cultura del parassitismo, secondo la quale, stizzuchini se a pagamento suscitano malessere, se invece a spese del prossimo, si trasformano in squisite delizie.

considero del tutto immorale, eticamente scorretto, nonche' di bassissima sottocultura, il voler negare ad altri ció che leggittimamente é conquistato, solo perche' non lo si riesce ad ottenere per se stessi.

sebyali:
La continua lotta fra business e comunismo, o l'uno o l'altro francamente non la capisco.
Pensando come io penso che  in un paese libero e civile ognuno può fare quello che vuole e come vuole entro i canoni di una convivenza civile, sono convinto che anche il sig Gintoli ( tra l'altro persona squisita e mio coetaneo)  ha il diritto di esprimere una sua opinione che fra l'altro ho tirato in ballo io quindi sarebbe opportuno non attaccarlo per quello che ha scritto ma disquisire sul tema del topic ovvero: da fuori ci vedono come effettivamente vogliamo apparire qual'è l'impressione che effettivamente diamo all'esterno.

Io personalmente non sono entrato poiché penso che se si vuole promuovere un prodotto non c'è nessuna necessità di pagarti la pubblicità che ti fai. pensiero condivisibile o meno ma è il mio pensiero.

Che poi bisogna dire sempre grazie a chi organizza degli eventi o delle manifestazioni che danno lustro al paese questo mi sembra giusto, ma la manifestazione si poteva chiamare a mio avviso "ristoranti al corso".

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