Autore: Visitatore Topic: Ragusa, l’aeroporto di Comiso non decolla perché manca firma di Enac ed Enav  (Letto 1382 volte)

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enrico tomasi

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Spesi 45 milioni di euro. E' tutto pronto, ma lo scalo è chiuso. Un centinaio di persone, capeggiate dai senatori del Pd Beppe Lumia e Rosario Crocetta, hanno distribuito volantino. Secondo stima potrebbe raggiungere tre milioni di passeggeri: "Colpa del governo nazionale che si ostina a non garantire il servizio di assistenza di volo"

Ai passeggeri in transito alle partenze del Terminal 1 di Fiumicino a prima vista sarà sembrato un vivace gruppo di siciliani in gita. Un centinaio di persone, capeggiate dai senatori del Pd Beppe Lumia e Rosario Crocetta, hanno trascorso la mattinata distribuendo volantini per chiedere l’apertura dell’aeroporto di Comiso, nel Ragusano. Una struttura pronta da un anno e per cui sono stati spesi 45 milioni di euro, tra fondi europei e quelli messi a disposizione del Cipe. Eppure su quella pista nessun aereo è mai decollato o atterrato. “Colpa del governo nazionale che si ostina a non garantire il servizio di assistenza di volo”, denuncia Pippo Di Giacomo, ex sindaco di Comiso, oggi deputato regionale, pure lui in prima fila tra i manifestanti a Fiumicino. Non manca nient’altro: pista, torre di controllo, aerostazione. C’è tutto nello scalo intitolato da Massimo D’Alema nel 2007 a Pio La Torre, che proprio qui vent’anni fa si batteva contro l’installazione dei missili americani. La delegazione siciliana sfoggia le magliette preparate ad hoc, con lo slogan “Aeroporto di Comiso, vergogna nazionale”, lo stesso stampato sui volantini. “Quest’opera – spiega Lumia – potrebbe portare sviluppo al territorio, basta che Enac ed Enav firmino per fornire i servizi. Ma inevitabilmente romperebbe certi equilibri ed interessi, anche di natura mafiosa”.

Il governo Monti, in continuità con quello Berlusconi, secondo il senatore del Pd, starebbe facendo orecchie da mercante. “Prende tempo, fa finta di non capire l’importanza dell’operazione”, denuncia Lumia. “Dicono che gli aeroporti di rilevanza non strategica devono pagarsi le spese da soli – spiega Di Giacomo – ma classificare non rilevante uno scalo che non ha ancora aperto, è un atto in malafede”. Giurano che non sarà l’ennesimo buco nero destinato a creare solo redditi passivi. “Nella provincia di Ragusa – analizza Lumia – c’è un turismo straordinario e la più alta concentrazione d’Europa di produzione dell’ortofrutta. Creerebbe ricchezza per la Sicilia Orientale e anche per lo Stato, ma forse si toccano troppi interessi. Allora meglio tenere in vita aeroporti praticamente morti”.

Su Comiso, sin dall’apertura dei primi cantieri, ha messo gli occhi la più grande low cost del mondo, Ryanair. Secondo un’analisi commissionata dalla compagnia irlandese alla società Ernst & Young, in tre anni lo scalo ragusano potrebbe raggiungere tre milioni di passeggeri. “Senza danneggiare l’aeroporto di Catania che è già saturo – sottolinea Lumia – e con cui farebbe sistema”. Su questa incompiuta adesso vogliono vederci chiaro anche i magistrati. Sono in corso infatti due indagini, una da parte della Procura della Repubblica di Ragusa per accertare eventuali rilievi penali nel ritardo dell’apertura dello scalo. La seconda invece è partita dalla Procura della Corte dei conti di Palermo che vuole fare luce sui 46 milioni di euro spesi per realizzare un aeroporto in cui l’unico rombo che si è sentito fino ad oggi è stato quello delle Ferrari guidate dal sindaco Giuseppe Alfano, sorpreso nel dicembre scorso insieme ad alcuni amici mentre sgommavano a gran velocità sulla pista deserta.

Fonte:ilfattoquotidiano.it
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/30/ragusa-laeroporto-di-comiso-non-decolla-perche-manca-firma-di-enac-ed-enav/279938/


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cambierebbe in concreto le vite degli abitanti della sicilia sud orientale


enrico tomasi

  • Visitatore
da parecchi anni capito a lamezia terme per lavoro.
l'incremento del turismo grazie all'aereoporto S. Eufemia è stato molto consistente. moltissimi turisti (in prevalenza inglesi) hanno scelto la provincia di catanzaro non solo come meta per le vacanze estive, ma hanno addirittura comprato e ristrutturato vecchi immobili destinati altrimenti a crollare.
(ad esempio a Cleto: http://www.comune.cleto.cs.it/)



qui qualche numero:

(fonte: http://www.turismoefinanza.it/step.jsp?page=75954)




Aeroporto Lamezia Terme: obiettivo 2 milioni di passeggeri nel 2010
 

Lo dicono i numeri: all’aeroporto “S. Eufemia” di Lamezia Terme nel 2009 i passeggeri sono stati 1.645.631 (+9,5%), mentre quello di Reggio Calabria ha fatto registrare 507.947 passeggeri (-5%). La Calabria, anzi il mercato, sembra aver scelto l’aeroporto di Lamezia Terme come aeroporto principale, mentre quello di Reggio Calabria mostra segnali di rallentamento. Non bisogna dimenticare poi l’aeroporto di Crotone che nel 2009 ha registrato 51.686 passeggeri. Lamezia è tra i primi venti aeroporti italiani e al 129° posto tra gli aeroporti europei per passeggeri (fonte ICCSAI); l’obiettivo è raggiungere i 2 milioni di passeggeri nel 2010! 

Risultati incoraggianti per un aeroporto la cui crescita è legata non soltanto ai vettori low cost (40% la quota di mercato), veri motori di sviluppo per gli aeroporti italiani (Bergamo docet), ma anche i vettori tradizionali hanno cominciato a “sfruttare” Lamezia Terme. Due fra le più grandi compagnie europee low cost, Ryanair (65 milioni di passeggeri trasportati nel 2009) e EasyJet (46 milioni) effettuano voli nazionali e internazionali da e per Lamezia Terme. Con la crisi economica cresce il bisogno di low cost e il modo di volare a basso costo nel 2009 a livello nazionale si è esteso anche al business travel: secondo dati di Volagratis, se il 69% delle prenotazioni riguarda voli low cost, il 30% di queste è di clienti business.

Nell’annus horribilis 2009 del trasporto aereo, l’aeroporto di Lamezia Terme è stato uno fra i pochi in Italia a registrare risultati positivi in termini di aumento dei passeggeri. Sono in aumento anche le compagnie aeree che operano sullo scalo. Il primo trimestre 2010 i passeggeri sono stati 311.380 a fronte di 242.696 dello stesso periodo del 2009 pari a +28,30%, un inizio che potrebbe portare l’aeroporto a raggiungere la soglia dei 2 milioni a fine anno. 

Si volta pagina, dunque. E’ finito il tempo in cui si corteggiava il vettore per farlo volare su Lamezia; oggi è la compagnia aerea a cercare l’apertura di nuovi scali come quello lametino per il proprio network. Aeroporto con 3092 movimenti settimanali nel corrente anno a fronte di 2486 dello stesso periodo del 2009 pari a +24,38%.

Lo sviluppo dell’aeroporto procede di pari passo con quello turistico perché in Calabria “dal 2005 al 2009 si è avuto complessivamente un incremento turistico del 7,9%, mentre gli effetti della crisi dell’ultimo biennio hanno fatto registrare un decremento di appena lo 0,9%”, ha dichiarato alla Bit di Milano Mariza Righetti, responsabile dell’Osservatorio regionale sui dati turistici. Sulla bellezza della Calabria nessuno nutre dubbi, neppure lo scrittore di Palmi Leonida Répaci: “Dio si trovò in pugno 15.000 chilometri quadrati di argilla verde con riflessi viola. Pensò che con quella creta si potesse modellare un paese di due milioni di abitanti al massimo. Si mise all’opera, e la Calabria uscì dalle sue mani….”

Tra i risultati positivi ottenuti nel 2009 conseguiti attraverso una oculata gestione da parte della società Sacal, presieduta da Eugenio Ripepe in carica da giugno 2007, c’è anche la Concessione della Gestione totale per un periodo di quarant’anni. Un riconoscimento che - dopo un iter burocratico durato dieci anni - ha confermato il ruolo imprenditoriale della Società. “Quest’anno stiamo subendo un altro cambiamento importante con il passaggio alla gestione totale – dichiara Ripepe -. Per quanto concerne il traffico passeggeri, non penso che l’aeroporto di Lamezia Terme possa andare oltre i 2 milioni di passeggeri, perché abbiamo una aerostazione che era stata concepita 40 fa per un traffico di 500 mila passeggeri. In questi ultimi due anni – prosegue il Presidente della Sacal – abbiamo messo in cantiere due opere importanti: il prolungamento della pista che consente il decollo degli aeromobili a pieno carico e la nuova aerostazione che triplica le dimensioni. Tutto questo ci consente di effettuare voli intercontinentali diretti: dal 3 partiranno quelli per Toronto e dal 23 giugno per  Montreal. E non è un caso che il vettore Air One abbia scelto lo scalo di Lamezia Terme per effettuare voli a basso costo, riappropriandosi di un mercato nazionale in ripresa. Devo dire che sono molto compiaciuto per come vanno le cose in Alitalia in questi ultimi tempi” ha concluso Eugenio Ripepe.




 

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