Autore: a.merenda Topic: LA POLITICA SICILIANA DEL GOVERNO LOMBARDO: QUALE FUTURO?  (Letto 2136 volte)

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LA POLITICA SICILIANA DEL GOVERNO LOMBARDO: QUALE FUTURO?
« il: 11:39:36 am, 12 Dicembre 2009 »
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  • Salve a tutti,
    apro questo topic perchè mi interessa conoscere la vostra opinione circa gli ultimi tumulti politici all'Ars e le ipotesi di "ribaltone" ,"rimpasto"  di quello che dovrebbe essere, a soli 18 mesi dal suo insediamento, il governo Lombardo ter.
    Quali prospettive secondo voi?
    Si tratta solo di giochi di potere oppure è in corso una fase di transizione politica tale da scompaginare il bipolarismo?

    Siamo alle porte di una nuova epoca di "centrismo a geometrie variabili"?

    saluti

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    Re:LA POLITICA SICILIANA DEL GOVERNO LOMBARDO: QUALE FUTURO?
    « Risposta #1 il: 12:17:52 pm, 12 Dicembre 2009 »
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    Re:LA POLITICA SICILIANA DEL GOVERNO LOMBARDO: QUALE FUTURO?
    « Risposta #2 il: 14:43:08 pm, 13 Dicembre 2009 »
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  • il bipolarismo  è entrato nel dna di pochi politici italiani,  e di assolutamente nessun politico siciliano.
    Troppo lontano culturalmente dalla gestione di potere oligarchica che caratterizza le nostri classi dirigenti.
    Gestione oligarchica evidente dai vari esperimenti politici che sono sempre stati fatti in sicilia, i cosiddetti laboratori politici che hanno visto alleanze culturalmente impensabili e personalità diversissime fra di loro stare al potere per determinati periodi di tempo, le + famose e che hanno fatto scalpore il milazzismo, la primavera di orlando , e molte altre.
    Un laboratorio, anche nella scienza, è un ambiente neutro che impedisce l'interazione con l'esterno e solo in sicilia  dove l'eletto è sicuro di non dover realmente rispondere all'elettore per la coerenza culturale che dimostra poteva azzardare simili esperimenti politici.

    tutto questo in passato era governato  dai partiti tradizionali (prima repubblica) che avranno avuto centinaia di difetti ma la loro gestione centrale e impostazioni culturali serie evitavano  che si degenerasse nella situazione politica odierna siciliana


    attualmente in sicilia  la politica è tornata ad uno stato eminentemente primitivo, e il partito di lombardo mi spiace dirlo ne è l'emblema.
    Tutti i partiti dell'isola  sono stati affetti da un morbo da sistema feudale, per cui faticano ad avere un organizazzione centrale che imponga un certa impostazione culturale omogenea.

    chiarisco un po il concetto ,oramai non sentiamo tanto i partiti ma i nomi di certi determinati politici bufardeci, gianni, vinciullo, sorbello, foti, nicita, piscitello, gennuso etc ,  prima erano i partiti a prevalere sui singoli nomi oggigiorno è il contrario.

    ciascuno di queste persone si muove come un potente feudatario con un pacchetto di voti  spesso frutto di una politica  fortemente clientelare primitiva.

    e l'mpa è l'esempio dicevo + grande di questa cosa, è sostanzialmente una grossissima federazione di baroni di voti, tenuti assieme non si sa perchè e con percorsi politici radicalmente differenti fra di loro, (vedesi piscitello), un gigantesco laboratorio politico come i tanti che sono stati fatti nella storia.
    ognuno sembra per i fatti suoi sembrano legati da una velleitaria pretesa autonomista basata su non si sa quale analisi politico-economica della realtà dell'isola confezionata ad hoc (non a caso l'ideologo era elio rossitto...)
    vogliono imitare la lega, ma la lega ha una componente popolare notevole, e un sistema gerarchico organizzativo estremamente efficiente, un impostazione culturale che per quanto criticabile cerca di farsi strada nel territorio.

    i partiti siciliani tutti e in particolare l'MPA ti dicono dammi "il voto  che ci penso io", e il ci penso io in genere non è un grande progetto bensi un contentino personale.

    la crisi della regione io penso vada inquadrato in questo marasma politico lo scontro fra i diversi feudatari indipendenti compresi quelli di altri partiti come il pdl siciliano (sistema feudale con imperatore a roma), parlare di bipolarimo in questo caso non ha molto senso, purtroppo
    « Ultima modifica: 14:50:04 pm, 13 Dicembre 2009 da SC »
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    Re:LA POLITICA SICILIANA DEL GOVERNO LOMBARDO: QUALE FUTURO?
    « Risposta #3 il: 18:24:29 pm, 14 Dicembre 2009 »
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  • Oltre a dissentire sulla breve e superficiale analisi con cui bypassi il complesso tema dell'autonomia chiedo (a tutti):

    alla luce delle considerazioni fatte da SC sul personalismo imperante della politica odierna cosa rispondete?

    si tratta dei "tempi che cambiano" ovvero di un modo differente di interpretare le "organizzazioni politiche"?

    Per quanto mi riguarda, come ho avuto modo di dire in altri post, dissento dalle "impostazioni culturali dall'alto". Credo piuttosto che qualsiasi laboratorio prenda vita nella politica siciliana ed italiana tenga conto della tanto vituperata sostanza delle cose la quale ultimamente soccombe innanzi alla forma.

    Insomma vi chiedo: sula base di cosa, a vostro parere, si dovrebbe "dare il voto" ad un papabile eletto?
    Oppure, "il voto" è solo uno strumento che può essere esteso per aumentare il perimetro di espressione della volontà dei cittadini organizzati?
    Oppure, ancora, ritenete che i singoli possano determinare lo stato delle cose esprimendo pareri (più o meno vincolanti) sui chi far stare nei c.d. posti di comando della nostra società? Mi riferisco al voto ai giudici/grossi manager/ministri etc..

    Un modo per fare partecipare le persone al governo (dal latino gubernare, a sua volta derivato dal greco kybernán, "reggere il timone") della comunità.

    Insomma: è possibile in una società complessa come quella attuale ragionare attraverso strutture e categorie mentali il cui sviluppo risale a secoli fà?

    enrico tomasi

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    Re:LA POLITICA SICILIANA DEL GOVERNO LOMBARDO: QUALE FUTURO?
    « Risposta #4 il: 04:16:53 am, 15 Dicembre 2009 »
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  • Salve a tutti,
    apro questo topic perchè mi interessa conoscere la vostra opinione circa gli ultimi tumulti politici all'Ars e le ipotesi di "ribaltone" ,"rimpasto"  di quello che dovrebbe essere, a soli 18 mesi dal suo insediamento, il governo Lombardo ter.
    Quali prospettive secondo voi?
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    saluti


    “scompaginare il bipolarismo“…. Dove, quale?  :)

    "centrismo a geometrie variabili"  …che sono,  parole contemporanee per dire: cambiare tutto affinechè non cambi nulla” ?  :)


    "Credo piuttosto che qualsiasi laboratorio prenda vita nella politica siciliana ed italiana tenga conto della tanto vituperata sostanza delle cose la quale ultimamente soccombe innanzi alla forma."......credo invece che  traggono tutti  linfa dalle parole di tomasi di lampedusa! :)

    “è possibile in una società complessa come quella attuale ragionare attraverso strutture e categorie mentali il cui sviluppo risale a secoli fà?”…scusa, ma di quale società complessa stai parlando, quella di sortino, quella di palazzolo…dove vivi, di quale società vuoi parlare?  :)

    Siamo rimasti in pieno feudalesimo (in sicilia) caro amico, ha ragione SC (il tuo topic era sulla politica siciliana o no?)


    La nostra è un epoca di “magna magna” !
    È in corso il solito e vecchio giochetto: tu mi dai na cosa a me, io ti do una cosa a te! ;-)
    Questo motto in sicilia vale tanto all’ ars, quanto dinnanzi  alle urne in tempo di elezioni, non ti risulta?
    Corruzione, concussione, totale mancanza di senso civico e “sistema mafioso”,  fin quando ci rifiutiamo di prenderne consapevolezza e non ci misuriamo con questa triste realtà, avoglia di voler parlare di politica nella nostra bella isola.



    Per un po ho avuto l’impressione, leggendo i tuoi post, che tu fossi d’accordo con me nel sostenere che più che di analisi politiche,  ci fosse bisogno di una profonda analisi storica e sociologica del popolo siciliano, e di conseguenza, di una vera e propria rivoluzione culturale, ma considerando questo topic, sicuramente mi sbagliavo.

    Scusa il mio breve e superficiale intervento spaventa, ma sarei piu’ interessato a sto punto di sapere le risposte che dai tu alle domande che ti poni.
    sulla base di cosa, a tuo parere, si dovrebbe "dare il voto" ad un papabile eletto, considerando che è nella cultura del siciliani barattarlo per un posto di lavoro, una promozione, 100 euro. Qualche decennio fa con 5 chili di pasta, o per una scarpa, l’altra alla fine delle elezioni; hai mai sentito parlare di queste cose, credi che, culturalmente parlando, ce ne siamo liberati?
    Credi che lombardo sia stato eletto in modo diverso da cuffaro o dai predecessori di questo?

    Di quali "tempi che cambiano"  e "organizzazioni politiche" stai parlando?
    cosa è cambiato in sicilia secondo te da 60 anni ad oggi, cosa nel suo popolo, cosa nella sua classe politica?




    « Ultima modifica: 05:12:18 am, 15 Dicembre 2009 da Enrico Tomasi »

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    Re:LA POLITICA SICILIANA DEL GOVERNO LOMBARDO: QUALE FUTURO?
    « Risposta #5 il: 11:57:37 am, 15 Dicembre 2009 »
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  • Il mio topic non vuole essere per nessuna ragione di sostegno alle teorie di ingegneria politica. Ad ogni modo riconosco che anche queste "strategie" fanno parte del gioco.
    Diciamo che migliorare il meccanismo attraverso cui si muove una data organizzazione riversa benefici sulla collettività (ovviamente a mio modo di vedere le cose).

    Detto questo è certo che non possiamo parlare del gatto che si morde la coda facendo riferimento alla cultura ed alla storia.
    Non vi è la supremazia di una dimensione sull'altra (organizzativa - culturale). C'è bisogno di operare simultaneamente su questi fronti.

    Sulla società siciliana non è cambiata rilevo che quando parlo con mia nonnna riscontro decisamente "qualcosa di diverso". E' chiaro che questo non vuol dire che tutto sia migliorato, intendo solo il fatto che se oggi possiamo parlare in un forum on line che coinvolge la "comunità iblea"  lo dobbiamo a chi ha lottato affinchè cose così potessero avvenire.

    Mi pare che lavorare su un terreno confiscato a dei boss producendo del buon vino che poi viene acquistato e fa sopravvivere una coop "sana" non sia una cosa da poco.
    Mi pare che i ragazzi che hanno "inventato" il marchio Siculamente non sia un'idea imprenditoriale da poco.
    Mi pare che se Caltagirone fa la raccolta differenziata non è una cosa da poco..

    etc.

    Per concludere, tornando al topic dico che:

    Se Lombardo si alle con le sinistre o il centrosinistra non è una cosa da poco.
    Lo sostengo poichè ritengo che lo stesso nome "movimento per l'autonomia" (così come Lega Nord) non abbia connotazioni di destra o sinistra. Diciamo che si fa accogliere laddove c'è maggiore opportunità.

    Derubricare la questione di un'autonomia "seria" al trasformismo gattopardesco mi pare riduttivo e pericoloso soprattutto per coloro che non "mangiano" di e con la politica.

    Il mio pennsiero è questo: per cambiare bisogna lavorare CON la Politica e non più PER MEZZO di essa.

    Tuttavia tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare...magnum culturale.

    Buon lavoro 

    Offline SC

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    Re:LA POLITICA SICILIANA DEL GOVERNO LOMBARDO: QUALE FUTURO?
    « Risposta #6 il: 00:16:02 am, 16 Dicembre 2009 »
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  • Sulla società siciliana non è cambiata rilevo che quando parlo con mia nonnna riscontro decisamente "qualcosa di diverso". E' chiaro che questo non vuol dire che tutto sia migliorato, intendo solo il fatto che se oggi possiamo parlare in un forum on line che coinvolge la "comunità iblea"  lo dobbiamo a chi ha lottato affinchè cose così potessero avvenire.

    1) se possiamo parlare in un forum online lo dobbiamo agli americani che hanno inventato INTERNET e la libertà di espressione che si gode in rete deriva dall'idea di libertà di espressione vigente in america + che in italia.

    qui caro spaventa la gente appena scrivi su una cosa qualsiasi ti minacciano di querela.
    ti incontranto e ti sbraitano insulti sperando di provocarti per poterti pestare.
    e parlo per esperienza vissuta, e parlo di personi  comuni quella che pensi  onesti, i quali   vorrebbero si parlasse di tutto tranne di loro, se dipendesse da loro il sottoscritto avrebbe mollato tutto molto tempo fa altro che fondare un altro forum.

    altri menti + fini  cercano di imbrigliarti, ti propongono di scrivere nei "giornali" dove nessuno ti contraddirà ma dove ti abitueranno a pubblicare comunicati stampa con il tuo nome destinandoti ad un destino di medaglie senza onore e senza merito.
    la verità non conta , conta solo l'apparenza  e i mezzi nuovi come i forum e internet  che garantiscono il contraddittorio e così l'approfondimento per una ricerca della verità vengono screditati per renderli inefficaci.
    tu stesso come  hai avvallato  questo metodo quando hai detto che qui si scrivono pure opinioni personali, ma la credibilità "delle opinioni personali" dipende strettamente da chi li scrive e come li scrive.

    Se chi scrive scrive per soddisfare un imperativo morale che lo spinge ad essere rigoroso nelle argomentazioni e a cercare la verità nel confronto con gli altri indipendemente da chi essi siano allora ci sarà credibilità
    nei giornali locali non c'è questa ricerca, perchè i pubblicisti che scrivono non si confrontano anzi  si proteggono fra loro anche quando scrivono cazzate, anche quando copiano.

    del resto in sicilia si fa così  x uccidere,della radio di peppino impastato dicevano che era illegale , che lui era solo un sovversivo, che non scriveva su testate importanti o UFFICIALI quindi era inaffidabile.
    Diceva solo la verità attraverso un mezzo nuovo.


    2) sul sistema feudale politico imperante non hai ben compreso  quello che intendevo intanto io mi riferisco alla sicilia e al massimo al meridione non mi sento di estendere questa analisi a tutta la nazione.
    non ho semplicemente detto che la politica si è "personalizzata"  questo è molto generico.
    quando parlo di sistema feudale intendo che i politici locali non hanno il potere in base ha  idee culturali precise che fanno opinione bensi solo sui rapporti personali spesso clientelari che creano con gli elettori (rapporto feudatario-servo dalla gleba), ciò consente loro di fare e disfare alleanze come preferiscono tanto il danno elettorale che ne subiranno sarà comunque minimo.

    a livello nazionale non è così li possiamo parlare di grandi monarchie assolute o principati (che come sappiamo vinsero il feudalesimo) possiamo anche parlare di personalismo della politica, ma si tratta di una cosa diversa di quello che succede in sicilia.

    berlusconi,fini, dipietro ,d'alema, bersani, casini etc etc sono senz'altro dei personalismi della politica chiamamoli pure monarchi o principi ma rappresentano l'incarnazioni di certe idee guste o sbagliate, non contano i partiti ma comunque questi uomini sono per la gente delle idee personificate.
    emblematico berlusconi che da solo rappresenta il capitalismo e il sogno del capitalismo , mentre un dipietro rappresenta l'idea di un rigore intransigente.

    gianni, cuffaro, lombardo ,gennuso, piscitello , foti ,bufardeci, calvo ,sorbello  non rappresentano delle idee ma dei rapporti personali che vengono poi gestiti dal politico come meglio crede
    forse mi vorrai dire che questa situazione in sicilia è sempre esistita e io ne posso convenire, ma bisogna notare che nei fatti la situazione con la scomparsa dei partiti tradizionali è peggiorata.
    prima esistevano personalità con forti quantità di voti ma non potevano permettersi di opporsi al partito o comunque raramente ne uscivano vincitori
    ora invece tutti i partiti attuali nonostanti le forti leadership nazionali non riescono a imporsi dentro l'isola.
     esempio lampante il pdl isolano non mostra la compattezza che sembra presentare a livello nazionale al cospetto di berlusconi (il cui potere decisionale non  sembra raggiungere palermo nonostatente i voti personali) ma anche il casini costretto a candidare cuffaro, nonostante sia palese la differenza culturale, politica e di senso dello stato fra i due personaggi.

    lombardo ha solo creato il conglomerato + grosso di queste feudatari e lui è primus fra costoro che lo rispettano ma che non si ritengono inferiori a lui , non è un bossi che ha costruito la lega dopo anni cominciando dal niente in un territorio che ha l'economia per campare da solo, e che quindi può parlare di economia.
    Ma noi qui? ogni volta che a roma dimenticano di firmare un decreto per mandare soldi quis otto  la regione entra in crisi.
    La realtà è che qui abbiamo a stento i voti da barattare  ma niente di +.

    « Ultima modifica: 01:06:08 am, 16 Dicembre 2009 da SC »
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    Re:LA POLITICA SICILIANA DEL GOVERNO LOMBARDO: QUALE FUTURO?
    « Risposta #7 il: 16:10:14 pm, 16 Dicembre 2009 »
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  • ecco perchè bisogna tagliare il cordone ombellicale.
    e' necessario imparare a camminare da soli sviluppando le capacità che normalmente i nostri conterranei dimostrano egregiamente fuori dai confini siciliani.

    basta con questo pietismo. Sappiamo tutti che non abbiamo nulla da invidiare a chicchessia. Bisogna incominciare a crescere e capire che non tutto è rimesso al solito "radicalismo fatalista" che ci contraddistingue.

    la crisi che ci attanaglia è principalmente colpa nostra nel senso che non vogliamo camminare sulle nostre gambe ma aspettare di essere remunerati/assistiti dal centro finanziario di turno...

    Francia o Spagna basta ca si magna.....

    BASTA

     

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