Autore: Visitatore Topic: chi lo ricorda? Armando Bergamo, in arte "il mago omar"  (Letto 2683 volte)

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enrico tomasi

  • Visitatore

da tempo mi chiedevo che fine avesse fatto. negli anni 80 e 90 praticava il mestiere di "mago" nella sicilia orientale. era solito fare delle trasmissioni simili a questa su telecolor.



il mago omar si incazza

Svolta nel giallo del Milanese: una messinscena i pantaloni calati
Il mago ammazzato per soldi
Fermato il fratello della donna: non ci fu violenza

----------------------------------------------------------------- Svolta nel giallo del Milanese: una messinscena i pantaloni calati Il mago ammazzato per soldi Fermato il fratello della donna: non ci fu violenza BINASCO (Milano) - Non era un violentatore e non e' stato accoltellato per legittima difesa. A neppure 24 ore dal delitto, cambia completamente lo scenario dell'uccisione di Armando Bergamo, 57 anni, postino in pensione e mago a domicilio: cambia, ma non si chiarisce. Anzi, si allarga offrendo molte ipotesi, nessuna conferma, tante contraddizioni. Bergamo - in arte mago Omar, "specialista in relazioni extraconiugali, fatture, negativita' di ogni genere, amori contrastati, relazioni lesbiche e gay", come dice l'inserzione uscita a marzo su una rivista specializzata - e' stato ammazzato verso le 5 di martedi' pomeriggio in casa di Maria Rosaria Pontecorvo, 35 anni, sua cliente: poco dopo il fratello minore della donna, Domenico, 30 anni, tossicomane, piastrellista disoccupato, e' stato sorpreso sul portone del condominio dove la donna vive con il marito e la figlia di sei anni. In spalla, Domenico Pontecorvo portava il corpo di Armando Bergamo, colpito da una coltellata mortale allo stomaco, da altre due a un braccio, la testa insanguinata da altre escoriazioni, i pantaloni abbassati. L'indizio che indicava la tentata violenza. Poco dopo i carabinieri del capitano Martino Salvo, comandante della compagnia di Abbiategrasso e del maresciallo Duilio Boschi, comandante della stazione di Binasco, hanno portato in caserma Domenico Pontecorvo e sua sorella, interrogati per tutta la notte. Ieri, i provvedimenti: fermo con l'accusa di omicidio e tentato occultamento di cadavere per lui, denuncia per concorso solo in quest'ultimo reato per lei. "Nessuna violenza carnale, nessun affare di droga, ne' di usura": piu' di questo non filtra sull'indagine del pm Ilda Bocassini. E' poco, ma quanto basta a far pensare che quella dei calzoni abbassati sia una messa in scena per simulare la tentata violenza e mascherare un delitto che potrebbe avere la sua chiave in un compenso, magari alto, chiesto dal mago per magie sempre promesse e mai avvenute. Ma, anche cosi', restano tanti punti oscuri: perche' quella messa in scena se l'intenzione era di far sparire il corpo? E come si puo' pensare di trasportare a spalle un morto insanguinato in pieno pomeriggio, passando inosservati? E, ancora: se fosse vero - come ha tentato di dire al ragazzo che lo ha fermato - che Domenico voleva soccorrere Bergamo, magari pentito o spaventato per averlo ferito, perche' mai abbassargli i pantaloni anziche' chiamare un'ambulanza? Armando Bergamo, 57 anni, moglie e tre figli, viveva a Rho, pochi chilometri a nord - ovest di Milano: li' lo conoscevano come "il postino", il suo lavoro fino a pochi anni fa, quando era andato in pensione. Allora aveva cominciato a fare il "mago a domicilio" a tempo pieno (prima era l'occupazione dei fine settimana) nei paesi del Sud Ovest Milanese: prima come mago Santoro, poi come Massimo Delta, ora, infine, come Omar. Tra tarocchi e "legami d'amore", pero', non aveva mai ottenuto i guadagni in cui sperava. Neppure le pubblicita' su riviste di astrologia e su rotocalchi popolari gli avevano procurato una buona clientela: vi appaiono un numero di cellulare, ovviamente staccato, e un secondo numero di Milano, inesistente. Spesso, nelle pubblicita', gli "operatori dell'occulto" inventano un numero urbano perche' e' obbligatorio darne uno: vogliono essere rintracciabili soltanto sul telefonino. Il colpo della carriera, forse, pensava di metterlo a segno proprio nella casa di San Pietro Cusico: forse ci era andato sperando di ottenere qualche pagamento, forse era deciso a sollecitarlo a ogni costo.

Guardini Laura


Pagina 13
(3 aprile 1997) - Corriere della Sera

 

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