Comuni Zona Montana Iblea > Palazzolo Acreide

LETTERA APERTA ai candidati a Sindaco

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vincenzo perez:
Preg.ma,
La ringrazio per l'intervento che condivido in toto, e resto dell'idea, sempre opinione personalissima, che quella guidata da prof. Messina si possa annoverare tra le poche "illuminate", serie e trasparenti Amministrazioni che Palazzolo abbia mai avuto, almeno per quanto letto in merito e appreso discutendo con  palazzolesi ovviamente "scevri" da interessi particolari e/o personali. E' vero, non sono palazzolese ed il secondo motivo che mi tiene legato a questa città oltre al lavoro, è quello di una forse esagerata esaltazione di luoghi, pietre, case, chiese, usi, tradizioni, persone che reputo irripetibili. Per il resto, non sono purtroppo  ottimista sul ruolo delle nuove generazioni in politica, spesso senz'arte né parte, senza alcuna preparazione specifica, senza titoli di studio decenti, vuoti, e dall'altro lato, non credo che le "vecchie" generazioni siano da scartare in politica; occorrerebbe un "giusto mezzo" che purtroppo non si trova e Lei potrà tornare altre mille volte a Palazzolo senza veder cambiare nulla in meglio... Che fare? 

max_72:
Signor Perez, complimenti per le Sue dotte  DISQUISIZIONE LINGUISTICHE con la Prof. Amodio Enza fra l'altro mia grandissima estimatrice a livello di insegnamento scolastico, Le chiedo per quale motivo non sia stato contattato da qualche candidato Sindaco ad essere inserito in qualche lista per poter portare avanti queste Sue idee sulle enormi  problematiche del Paese, adesso mi spiego perche' vedendo i candidati alle 3 liste purtroppo il destino del Paese continua ad essere segnato per il futuro, niente senza nulla.

negi:
Mi interessa molto il futuro: è lì che passerò il resto della mia vita.
(Groucho Marx)

Gentilissimo Prof. Perez, questo è quello che è uscito dal tavolo tecnico del progetto "INNOVAZIONE CIVICA" nel comparto turismo e cultura al quale anche Lei è stato invitato. Il nostro è un progetto che si fonda sulla difesa dei Beni Comuni, è un programma per il nostro paese sullo stile dell’OPEN SOURCE,  che significa sorgente aperta, che indica ( nel nostro caso  il progetto “Innovazione Civica” e il suo programma) una totale apertura, i cui autori ne permettono, anzi ne favoriscono il libero studio e l'apporto di modifiche da parte di altri.
Noi abbiamo un candidato a Sindaco, Maurizio Aiello, ma ci sentiamo tutti parte di questo progetto, siamo 15 candidati a sindaco, un gruppo dove si cresce insieme, ci si confronta tra pari, e dove non ci sono  azionisti di maggioranza, soci fondatori e partiti. Una gestione e un’organizzazione  orizzontale, leggera, dove ognuno ha portato quel che ha, in termini di competenza e di amore per la comunità, con il solo scopo di migliorare il paese in cui il destino ci ha fatto nascere e dove abbiamo scelto di vivere. La bellezza,  la concretezza, la  credibilitàdi un progetto politico, oltre che dal programma, viene riempito dalle storie delle persone che ne fanno parte, e Palazzolo, converrà con me, è un condominio allargato. Tutti sappiamo chi sono i candidati e quali sono le loro inclinazioni. Tutti ne conosciamo le competenze, i pregi e i difetti, tutti possiamo immaginare, con un po' di fantasia, a quali fini aspirano i candidati delle tre liste, mi creda, non sarà difficile decidere. Da NOI, tutti coloro che vorranno collaborare al progetto "PALAZZOLO BENE COMUNE", non avranno le porte aperte, ma oserei dire spalancate..... Vi aspettiamo, nella piazza virtuale e in quella reale. Ciao e buon voto a tutti VOI.
Nello Gibilisco.

La democrazia può resistere alla minaccia autoritaria soltanto a patto che si trasformi, da "democrazia di spettatori passivi", in "democrazia di partecipanti attivi", nella quale cioè i problemi della comunità siano familiari al singolo e per lui importanti quanto le sue faccende private.
Erich Fromm, Avere o essere?, 1976


http://www.listainnovazionecivica.blogspot.it/



1. Turismo/Cultura

Di che cosa ha bisogno un prodotto per essere venduto?  Deve sicuramente piacere, deve essere utile, deve attirare l'attenzione, deve essere piazzato sul mercato, e deve funzionare.  Ora immaginate che Palazzolo, con il suo immenso patrimonio culturale e architettonico, con le sue tradizioni, sia, nel suo insieme, un "prodotto" da vendere.  L'esperienza ci suggerisce che chi passa da qui rimane sempre piacevolmente colpito, e che spesso vi fa ritorno; quindi Palazzolo piace, è bello, è appetibile.  Ma funziona all'alezza delle sue potenzialità?  Esiste una promozione efficace?  Lo stato attuale dei servizi di trasporto, di promozione, di informazione, di accoglienza e fruizione è in grado di attirare visitatori e di garantire loro una permanenza piacevole? Secondo noi no, o almeno non abbastanza.  Cosa possiamo fare per migliorare la quantità e la qualità dei visitatori?

Secondo l'ultimo rapporto della Regione Siciliana sul turismo nel 2011 nella sola provincia di Siracusa si sono registrati 331.068 arrivi in strutture ricettive per 1.095.024 di presenze totali.   Rispetto al passato aumentano gli arrivi ma diminuiscono i giorni di permanenza (scesi a circa tre).  L'identikit del turista è di età tra i 51 e i 65 anni, colto e amante delle vacanze culturali.  Un turismo, quindi, non di massa, ma di qualità.  Dei 115.023 turisti stranieri in provincia di Siracusa ai primi cinque posti per provenienza si registrano francesi, tedeschi, statunitensi, spagnoli, inglesi.  Molti i giapponesi e in aumento i russi.

Ma come "vendere" il prodotto Palazzolo ai più di quattro milioni di turisti italiani e stranieri che ogni anno visitano la Sicilia?

Partiamo dalle risorse che abbiamo:  un inestimabile patrimonio culturale, inimitabili tradizioni religiose e folcloristiche,  una cucina tipica impeccabile, un'offerta archeologico - museale di alta qualità (Mulino ad acqua Santa Lucia, Casa Museo Uccello, Area Archeologica, etc..) e, non da ultimo, la vicinanza strategica a luoghi di grande interesse turistico quali Pantalica, Siracusa, Noto, Ragusa.

Analizziamo ora gli aspetti critici.  Nella nostra esperienza abbiamo registrato, anzitutto, uno scarso livello di competenze specifiche negli operatori della pubblica amministrazione impiegati nel settore turismo.  Il livello di conoscenza della lingua inglese, ad esempio, è ancora elementare e  l'infopoint turistico è situato in una zona non visibile e fuori dalle zone di transito e di accesso al paese, per non parlare della divergenza di azione tra il settore pubblico e quello privato, due mondi diversi che con comunicano tra loro.

Ma i veri punti critici del settore sembrano essere, a nostro avviso, i servizi e la promozione.  Palazzolo è ormai raggiungibile quasi solo da turisti muniti di mezzo proprio.  Le indicazioni riguardanti gli orari dei mezzi pubblici presso l'aeroporto di Catania non sono aggiornate e non esistono collegamenti diretti con le vicine città a grande affluenza turistica: Ragusa, Noto e Modica.  Quelli esistenti con Siracusa e Catania sono sempre più lenti,

Il nostro programma politico di intervento prevede azioni economicamente compatibili con l'attuale situazione economica e rispondenti alle esigenze di promozione del territorio, miglioramento dei servizi, e valorizzazione delle competenze.  Inoltre baseremo gran parte dell'azione di finanziamento su una progettazione coordinata da soggetti pubblici e privati.  Prevediamo, infatti, di creare un organismo di coordinamento che faccia convergere le migliori esperienze ed energie pubbliche e private nel dinamico mercato del turismo.

RISORSE UMANE
La prima risorsa che il comune di Palazzolo ha già a disposizione è costituita proprio dalle persone, un enorme serbatoio di risorse umane che necessitano di essere valorizzate. Noi pensiamo che sia necessario, infatti, operare degli interventi specifici che mirino a riqualificare e accrescere le competenze delle persone già in servizio al Comune affinchè esse raggiungano i più alti livelli di efficienza.
Occorre fare in modo che chi ha a che fare con i turisti debba, ad esempio, saper parlare bene l'inglese. 
Proponiamo, quindi, di realizzare percorsi formativi seri  che facciano acquisire agli operatori elevate competenze linguistiche.  Inoltre, proponiamo di realizzare esperienze di job shadowing di almeno due operatori comunali  presso altri comuni che hanno messo in pratica prassi virtuose nel campo del turismo e del marketing turistico al fine di favorire lo scambio di buone prassi e l'aumento di competenze specifiche.
Queste misure possono essere finanziate attraverso l'accesso a fondi professionali per gli enti locali e la pubblica amministrazione e, in via eccezionale, proporremo di applicare  ritenute non superiori all'1% del lordo delle buste paga dell'intero personale al fine di reinvestirlo in formazione.  In tal modo si riuscirebbero a recuperare almeno 16.000 euro l'anno.
Occorre rivedere i contratti degli addetti comunali al settore turismo in vista di una maggiore dinamicità dei giorni e dei luoghi di lavoro.  Il turismo è un fenomeno estremamente dinamico che necessità di massimizzare le risorse in luoghi diversi e in giorni e orari variabili, spesso festivi.  Il nuovo assetto delle risorse umane deve poter incoraggiare la motivazione, la produttività e il merito degli impiegati anche attraverso incentivi economici.
Proponiamo, infine, di allestire l'info point di accoglienza e informazione turistica in un punto di accesso e di transito posto in maniera ben visibile all'ingresso del paese con, all'interno, materiale sempre aggiornato e il nostro personale comunale riqualificato.  Infine proponiamo di arricchire l'ufficio turistico di giovani risorse volontarie che possono contribuire a scambiare buone prassi e ad aiutare nella gestione e nella fruizione dei beni culturali, nell'ambito di programmi europei, stage universitari, volontariato internazionale.  Dal punto di vista della fruizione sarà necessario negoziare accordi per rendere fruibili, con orari certi e chiari, le chiese e le opere che vi sono all'interno (come la Madonna di F. Laurana). 
Infine un pensiero va alla destinazione di una risorsa architettonica dalle enormi potenzialità per Palazzolo:  l'ex Istituto Vaccaro.  A nostro avviso l'immobile deve rispondere alla sua vocazione ricettiva e polifunzionale.  Galleria d'arte sì (questa è la destinazione del progetto che ne finanzia il completamento lavori) ma anche ostello, sede di imprese sociali legate al territorio, showroom di prodotti di eccellenza, sede di iniziative culturali e sociali, secondo una gestione affidata a privati consapevoli e illuminati.

PROMOZIONE/MARKETING TERRITORIALE
E' necessario attivare azioni di promozione e marketing territoriale a vari livelli: locale, regionale, nazionale ed internazionale.  E' proprio il mix di promozione e patrimonio culturale che ha contribuito alla costruzione dei "brand" Ragusa Ibla, Noto, Marzamemi, tutti luoghi che esercitano una forte attrattiva turistica che Palazzolo non esercita più da tempo.
Proponiamo, anzitutto, di attivare una rete locale di informazione virtuosa tra comuni e luoghi ad alta affluenza turistica:  Aeroporto di Catania ( e aeroporto di Comiso quando e se sarà aperto), Siracusa (stazione autobus, uffici turistici, porto turistico), Noto, Ragusa, Modica, Pantalica.  In tutti questi luoghi i visitatori in transito e in accesso devono poter trovare materiale sempre aggiornato su Palazzolo e dintorni.  La rete deve avere finalità promozionale mutualistica così che, ad esempio, dobbiamo essere in grado di poter promuovere il nostro territorio ai croceristi appena giunti a Siracusa, o ai 60.000 visitatori annui della vicinissima Pantalica.
Occorre realizzare una nuova guida turistica in versione cartacea che sia più snella ed efficace, con meno fotografie ma molte più informazioni logistiche:  deve essere chiaro come arrivare, come spostarsi, e quali sono gli orari di apertura dei vari musei.  Tutte informazioni, queste, che, ahinoi, non sono presenti nell'ultima guida stampata su Palazzolo.
E' necessario realizzare un portale web in cui siano presenti le informazioni della guida ma anche immagini, video e applications informative ed esplicative utilizzabili dal visitatore con il proprio smartphone.  La sua creazione può essere finanziata nell'ambito di misure e programmi europei e deve coinvolgere professionalità e competenze di alto livello, spesso presenti nei giovani laureati palazzolesi del settore beni culturali. 

A livello nazionale ed internazionale proponiamo di investire, ogni anno, risorse economiche per la promozione editoriale: riviste delle compagnie aeree, inviti rivolti a tour operator, trasmissioni televisive (negli ultimi 5 anni il programma televisivo Linea Verde, ad esempio, ha raccontato la nostra provincia ben tre volte parlando di Noto, Siracusa, Avola, Portopalo, Canicattini, ma mai Palazzolo!), e attraverso network internazionali di turismo.  Dobbiamo, dopo aver migliorato i servizi, invitare tour operator internazionali e nazionali e vendere il meglio del nostro territorio che si compone di Palazzolo e degli altri paesi iblei.
Palazzolo deve ambire al ruolo di "cabina di regia" del territorio montano ibleo e tale lavoro in rete è ancor più incoraggiato dalla prospettiva dei consorzi tra comuni, dimensione ormai sempre più realistica che ci pone una sfida irrinunciabile: quella di saper costruire una Palazzolo in grado di attrarre e coordinare turisticamente e culturalmente l'intera zona iblea.

IL COORDINAMENTO delle azioni di marketing

Tutte le azioni fin qui proposte dovranno essere coordinate e monitorate da un unico e nuovo organismo la cui creazione è al centro del nostro programma turistico.  Proponiamo, infatti, di creare un coordinamento locale per lo sviluppo turistico di Palazzolo.  Il coordinamento avrà funzioni di proposizione, consultazione, realizzazione, monitoraggio, studio del settore turistico in tutte le sue sfaccettature.  Del coordinamento faranno parte i responsabili del settore turistico del Comune, l'Assessore al ramo, i rappresentanti dei musei e dei beni culturali, un rappresentante dell'Istituto Alberghiero (grande vivaio di competenze della ristorazione) e, soprattutto, gli addetti ai lavori: gli imprenditori, ovvero coloro che hanno creato con sacrificio hotel, aziende agrituristiche, strutture ricettive e di ristorazione, i tour operator, i commercianti e tutti coloro che ogni giorno contribuiscono allo sviluppo turistico, culturale ed economico di Palazzolo e la cui azione, si ritiene, debba essere coordinata ed efficace.  Il coordinamento, insomma, dovrà raccogliere le migliori competenze e le migliori esperienze del settore, metterle insieme, registrarne le esigenze e formulare proposte ma, soprattutto, proporre e realizzare interventi e progetti concreti: redazione di una carta dei servizi turistici completa e aggiornata piani di marketing territoriale, pacchetti turistici, iniziative, progetti di sviluppo nell'ambito di programmi europei/nazionali/regionali finanziati, fundraising e riorganizzazione del carnevale con co-progettazione e co-finanziamento dei privati.  E' necessario far agire insieme il settore pubblico, il settore privato, i beni culturali e i servizi per ottenere, nel lungo periodo, quell'aumento della qualità e della quantità dei flussi turistici cui il nostro territorio e la nostra economia ambiscono.

SERVIZI

Per far sì che un turista ritorni non basta che un luogo sia bello, deve essere anche efficiente.  Devono funzionare, ad esempio, i trasporti, e i monumenti devono essere tenuti dignitosamente.  Quella dei trasporti è una battaglia politica che deve ripartire a livello regionale ma che ci porta irrimediabilmente a riflettere anche  in merito all'ingresso del privato nel settore dei trasporti locali.  Occorre, quindi, impostare una riflessione sulle modalità di ingresso del privato per l'attivazione di collegamenti, almeno dei periodi e nei giorni a maggiore affluenza, tra Noto, Ragusa e Palazzolo.

Una ulteriore azione politica è quella che deve essere realizzata in tema di fruizione e valorizzazione dei beni archeologici.  Le ataviche problematiche relative allo stato di incuria della zona archeologica, la chiusura festiva troppe volte ripetuta, sono elementi critici che vanno risolti definitivamente con accordi e protocolli chiari .

Altra battaglia "politica" consiste nella re-impostazione di una nuova negoziazione con l'Istituto Nazionale del Dramma Antico e la Sovrintendenza ai BB CC.  Il Festival rimane una delle manifestazioni culturali più importanti del territorio ibleo ma è necessario riprogrammarne molti aspetti: i pernottamenti, la programmazione di iniziative "di contorno", la promozione e il coinvolgimento attivo dei giovani, gli orari degli spettacoli (si auspica nel pomeriggio), la progettazione di progetti di scambi culturali e di stage/volontariato internazionale nell'ambito di programmi europei, sono tutti elementi che possono valorizzare  il Festival e Palazzolo.  Per fare ciò è necessario, però, ripartire da una co-progettazione della Manifestazione tra le parti coinvolte:  Comune, INDA, Sovrintendenza.

La nostra idea di turismo rivendica, in generale, quell'efficienza di cui si ha bisogno per recuperare terreno in un mercato così dinamico ma teniamo a ricordare che questa visione "economica" del turismo parte, ancora, da una concezione culturale del nostro territorio come "ibleo" e dal riconoscimento della sua ricchezza e della sua unicità.  E' questa la lettura che vogliamo offrire del nostro territorio, e tale identità iblea (del sud est), formata da un irripetibile patrimonio culturale millenario, è la stessa che si deve imprimere in modo indelebile nella mente del visitatore.  Questa vision turistica si costruisce su un percorso culturale chiaro che deve essere in grado di spiegare al visitatore, sempre più colto, come, ad esempio, il culto dei "Santoni" è collegato al culto di San Paolo.

Parole chiave: promozione, competenze, servizi, meritocrazia, impresa, informazione, lavoro in rete, servizi integrati, patrimonio culturale, sud est, co-progettazione.

report:

Ma i moralisti han chiuso i bar
e le morali han chiuso i vostri cuori e spento i vostri ardori:
è bello ritornar "normalità",
è facile tornare con le tante stanche pecore bianche!
Scusate, non mi lego a questa schiera:
morrò pecora nera!

Chi vuol capire capisca...basta sforzarsi!!

vincenzo perez:
Da soli 4 anni vivo a Palazzolo e - lo dico con enorme stupore - non mi sono mai accorto di tanto impegno civico proprio come accade oggi. Idee, fermenti, proposte, innovazione, amore per il paesello natìo, speranze, ecc. ecc., tanto "eccetera" usato con enorme cognizione di causa proprio perché le novità sono innumerevoli a tal punto da non riuscire ad elencarle tutte!
Mi chiedo: a parte le nuove leve, ma questi cervelloni, sprecati senz'altro, dove sono stati in tutti questi anni???
Doverosa premessa: mi dicono il Sindaco attuale essere persona  alquanto ragionevole. Lungi da me il voler convincere qualcuno dal rivotarlo, ma questa premessa mi spinge alla seguente riflessione. Se tutti questi potenziali cervelli esistevano già da tempo in città, e non si trovavano alle Maldive, perché non hanno contribuito al miglioramento delle condizioni di vita di questa città???
Dimenticavo! Chiedo anticipatamente ed umilmente scusa a tutti coloro che si sentono "offesi" dai miei interventi sulla vita della città in qualità di persona non indigena, cioè non nata a Palazzolo ma solo ahimé ivi residente da qualche anno, tempo che sicuramente non può bastare per essere considerato "cittadino palazzolese" a tutti gli effetti, me ne farò una ragione e continuerò a vivere da extracomunitario...
Tornando a quanto dicevo prima di questa triste parentesi, in questi 4 anni non ho visto proposte, suggerimenti, idee, fermento, ecc. ecc., quanto piuttosto un appiattimento totale su un'azione amministrativa paragonabile solamente ad una gestione commissariale senza alcun indirizzo politico.
Continuo a chiedermi: se questo pullulare di cervelli e idee si fosse manifestato almeno 4 anni fa, non pensate che ne sarebbe venuto un bene sia per l'Amministrazione attuale che per tutti noi residenti???
Guarda caso, ma tu vedi che coincidenza, il pullulare di idee si manifesta solo a 2 mesi esatti dalle Amministrative... Sono i misteri della natura umana, spesso inviolabili, impossibili da penetrare, ma che altrettanto spesso sono frutto di protagonismo, egocentrismo, sete di potere, amore smisurato di se stessi, autoesaltazione. Sono frustrazioni nascoste, complessi edipici irrisolti, oggetti transizionali mai posseduti, che danno origine a fenomeni sociali improvvisi, come per esempio quello dell'arci noto "superuomo" di nietzschiana memoria.
Forse, ogni tanto, sarebbe opportuno illudere l'individuo umano con l'idea di poter possedere "potere", al fine di scaricarlo delle pulsioni irrazionali che ne determinano i comportamenti irrazionali e lo spingono all'ingiustificato impegno in politica, il più delle volte totalmente ignorante di quella macchina infernale chiamata "pubblica amministrazione". Sarebbe opportuna una turnazione repentina di sindaci, assessori, consiglieri, ecc. al fine di far fare a tanti il "giro sulla bicicletta" tanto agognato, per capire quali responsabilità e quale peso si ha sulle spalle amministrando la cosa pubblica.
La mia vita ha visto passare dinanzi diverse competizioni elettorali, ma mai come in questo frangente vivo la netta sensazione di assistere ad un enorme "gioco", ma non di quelli impegnativi, quanto relativi piuttosto ad un'età mentale compresa tra i 2 e i 7 anni che Piaget faceva rientrare nella seconda fase del suo impianto psicologico, caratterizzata dalla comparsa dei simboli per la rappresentazione degli oggetti, e nella quale il bambino è molto egocentrico. Nella medesima fase, egli faceva rientrare il periodo cosiddetto del pensiero intuitivo (4-7 anni), cioè la fase in cui il bambino rappresenta l'oggetto intuendolo anche se non ce l'ha davanti... Perdonatemi la digressione pedagogica, ma la tenevo dentro da tempo e volevo manifestarvela.
Per il resto, un monito: siate accorti! Fare politica non è un gioco che tutti possono giocare: nella ipotesi meno grave si rischia di far male a se stessi, in quella peggiore si rischia di far male a migliaia di persone...
E, viste tutte le dichiarazioni d'amore nei confronti di questo o quel candidato, dichiaro pubblicamente utilizzando questo strumento, di non essere attratto da nessuno di essi, e che pur volendo fortemente innamorarmi, sospendo stoicamente ogni mia passione, ogni mio sentimento o moto dell'animo, ogni  azione da elettore di diritto, in attesa di tempi migliori.

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